Porrini: "La Juve del ’96 era un gruppo vero. Spalletti? Ripartirei da lui”

Porrini: "La Juve del ’96 era un gruppo vero. Spalletti? Ripartirei da lui”TuttoJuve.com
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
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di Marta Salmoiraghi
Sergio Porrini a Radio Bianconera ricorda la Champions del 1996 e analizza il momento della Juventus: “Senza Champions sarebbe dura, ma serve continuità”

Ospite di Fuori di Juve su Radio Bianconera, l’ex difensore bianconero Sergio Porrini ha parlato della celebrazione per il trentennale dell’ultima Coppa dei Campioni vinta dalla Juventus, soffermandosi anche sull’attuale situazione del club e sul futuro della panchina.

“È stata una giornata splendida, piena di ricordi e anche di emozioni forti pensando a chi era con noi allora e oggi non c’è più. Un momento bello ma allo stesso tempo commovente. L’anno successivo avemmo anche l’occasione di rivincere la coppa, ma sappiamo tutti com’è andata contro Borussia Dortmund e Real Madrid. Pensare che siano passati trent’anni dall’ultima Champions conquistata dalla Juve fa davvero riflettere”, ha raccontato Porrini.

L’ex bianconero ha poi spiegato quali fossero i segreti di quella squadra:

“Avevamo grandissimi campioni, giocatori di enorme qualità tecnica, ma la differenza la faceva il gruppo. Eravamo una squadra unita, composta da uomini veri, capaci di mettere da parte l’individualismo per il bene comune. C’erano fuoriclasse sia in campo sia fuori dal campo”.

Guardando invece alla situazione attuale della Juventus e alla corsa Champions, Porrini vede un finale di stagione molto complicato:

“Ora è difficile. Non devi sperare soltanto nel passo falso di una squadra, ma addirittura di due, considerando anche il Como, che è a pari punti e ha il vantaggio negli scontri diretti. Inoltre la Juve ha probabilmente l’impegno più complicato, cioè il derby”.

Infine, un pensiero sul futuro di Luciano Spalletti:

“Abbiamo avuto modo di incontrare la dirigenza e personalmente mi auguro che Spalletti resti. È un allenatore che ha dato identità alla squadra. Certo, il gruppo ha mostrato limiti soprattutto dal punto di vista della personalità, ma proprio per questo bisogna ripartire dall’allenatore e costruire insieme a lui una rosa con più carattere e leadership. Servono giocatori carismatici e un progetto condiviso. Restare fuori dalla Champions sarebbe un duro colpo, ma non credo abbia senso ricominciare tutto da capo”.