Bremer: “Contro il Torino dobbiamo fare il nostro dovere. Mondiale 2026? Il Brasile vuole vincere”

Bremer: “Contro il Torino dobbiamo fare il nostro dovere. Mondiale 2026? Il Brasile vuole vincere”TuttoJuve.com
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di Marta Salmoiraghi
Il difensore della Juventus Bremer racconta la crescita in Italia, il rapporto con Bonucci e Chiellini, il recupero dagli infortuni e il sogno Mondiale con il Brasile

Il difensore della Juventus e della Nazionale brasiliana, Gleison Bremer, è intervenuto al podcast Futebol do Mundo, affrontando diversi temi: dalla corsa verso il Mondiale 2026 al percorso di crescita vissuto in Italia, passando per gli infortuni e il derby contro il Torino.

A quattro anni dalla prima esperienza iridata in Qatar, il centrale bianconero si sente oggi molto più maturo e pronto ad affrontare una nuova Coppa del Mondo:

“Negli ultimi anni sono cambiate tante cose, dentro e fuori dal campo. Anche l’infortunio mi ha fatto crescere molto. Oggi mi sento più forte, più esperto, con maggiore personalità. Ho vissuto tante situazioni diverse e voglio aiutare il gruppo non soltanto sul terreno di gioco, ma anche con l’atteggiamento e con le parole. Il nostro obiettivo è chiaro: andare al Mondiale per vincere”.

Bremer ha poi raccontato quanto il calcio italiano abbia inciso sulla sua evoluzione come difensore:

“Quando sono arrivato in Italia ho capito subito che il modo di interpretare il ruolo era completamente diverso rispetto al Brasile. Lì si guarda molto alla tecnica del difensore, mentre in Italia impari davvero a difendere. Per me è stata una scuola straordinaria, prima al Torino e poi alla Juventus. Allenatori come Mazzarri mi hanno insegnato dettagli fondamentali: la postura del corpo, le marcature, l’attenzione ai movimenti degli attaccanti. Sono aspetti che hanno costruito il difensore che sono oggi”.

Il brasiliano ha anche ricordato l’importanza dei consigli ricevuti da grandi campioni del calcio italiano:

“L’Italia è una scuola tattica unica. Basta pensare a Maldini, Cannavaro, Chiellini e Bonucci. Con Bonucci parlavamo spesso e mi dava tanti suggerimenti. Lui faceva parte di quella che considero una delle migliori difese italiane di sempre, insieme a Chiellini, Barzagli e Buffon. Anche Giorgio, nonostante non abbiamo giocato insieme, è sempre disponibile quando gli scrivo”.

Spazio poi al Derby della Mole, una partita che Bremer conosce molto bene per il suo passato granata:

“Sarà sicuramente una sfida complicata. Ho giocato nel Torino e conosco bene il valore che questo derby ha per loro, soprattutto in una gara di fine stagione. Però ho fiducia nella squadra e sono convinto che potremo fare una grande partita. Io sarò vicino ai compagni per sostenerli: dobbiamo fare il nostro dovere e vincere”.

Infine, il difensore ha parlato del lungo percorso di recupero dopo i problemi fisici e della paura di perdere il treno Mondiale:

“Dopo il primo infortunio ero convinto che sarei tornato in Nazionale, ma non mi aspettavo un secondo stop. Dopo un crociato è normale avere difficoltà muscolari ed era proprio questa la mia più grande preoccupazione. Per questo ho deciso di curare ogni dettaglio: oltre al lavoro con il club, ho scelto di farmi seguire anche da un preparatore personale. Volevo arrivare pronto alle convocazioni per il Mondiale. Ho imparato quanto siano importanti il riposo, l’alimentazione e la prevenzione. Oggi sto raccogliendo i risultati di tutti questi sacrifici”.