Del Piero e il retroscena su Villar Perosa: “Quando c’era l’Avvocato…”
In questo periodo dell'estate, per la Juventus c'era sempre il classico vernissage di Villar Perosa. Un appuntamento fisso, quasi sacro, capace di segnare l'inizio informale di ogni nuova stagione a tinte bianconere. Generazioni di tifosi si riversavano nella piccola località della Val Chisone per abbracciare i propri beniamini in un clima di straordinaria festa di popolo. Negli ultimi anni, tuttavia, le abitudini della società sono cambiate drasticamente: la squadra non sale più in Val Chisone e il tradizionale test in famiglia si svolge ormai tra le mura moderne dell'Allianz Stadium di Torino. Nonostante questa svolta logistica e la perdita di un rito nostalgico, la memoria storica del club continua a vivere vivida nei ricordi di chi quelle giornate le ha iscritte a fuoco sulla propria pelle.
La magia di un rito che ha fatto la storia bianconera
Il fascino di Villar Perosa non era legato soltanto alla semplice partitella estiva tra la prima squadra e la formazione Primavera, ma all'atmosfera unica che vi si respirava. Era il luogo in cui il contatto tra i calciatori e la gente comune diventava totale, privo di barriere o formalismi eccezionali, culminando immancabilmente nella classica e festosa invasione di campo prima del fischio finale. In quel contesto d'altri tempi si percepiva chiaramente il legame indissolubile tra la famiglia Agnelli, la squadra e un'intera tifoseria sparsa in ogni angolo d'Italia.
Il ricordo di Del Piero e la figura dell'Avvocato
A riaccendere la fiamma della nostalgia ci ha pensato Alessandro Del Piero che, tramite Threads, ha voluto ricordare le emozioni uniche che si vivevano in Val Chisone, soprattutto durante le visite di Gianni Agnelli. "Ancora un tuffo nel passato a Villar Perosa… e quando c’era l’“Avvocato” la giornata aveva un peso diverso. Io ho risposto a modo mio con due gol nella partitella. Lui guardava dal bordo del campo, sempre pronto con una battuta per tutti. Un esame che avevi voglia di sostenere. Gli sarò sempre grato", ha scritto l'ex capitano bianconero. Le parole di Pinturicchio evidenziano quanto la presenza di Gianni Agnelli trasformasse un'amichevole in un vero e proprio banco di prova emotivo. L'Avvocato sapeva stimolare i suoi campioni con ironia e classe, rendendo Villar Perosa un capitolo indimenticabile dell'epopea juventina.
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