Serena: “La Juventus aveva un problema di spina dorsale. In attacco messa una toppa con Kolo Muani. Manca…”

Serena: “La Juventus aveva un problema di spina dorsale. In attacco messa una toppa con Kolo Muani. Manca…”TuttoJuve.com
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di Benedetta Demichelis
Juve scatenata sul mercato: spunta l'ipotesi Suzuki dal PSG. Aldo Serena analizza le mosse bianconere tra difesa, attacco e il nodo centrocampo

La Juventus prosegue le sue mosse per rinforzare la squadra e una delle ipotesi al vaglio di Carnevali e Massara è quella di prendere Suzuki in prestito dal PSG. La società bianconera continua a muoversi con grande determinazione in questa sessione estiva, valutando profili in grado di alzare subito il livello della rosa e garantire un rendimento costante sia in campionato che nelle competizioni europee. Tra strategie mirate, formule d'acquisto creative e la costante necessità di bilanciare le esigenze di bilancio con le ambizioni sul campo, l'ambiente bianconero è in pieno fermento. Di questo e delle altre mosse di mercato dei bianconeri ne ha parlato Aldo Serena intervenuto a Sky Sport: "Io penso che la Juventus avesse il problema quest'anno proprio della spina dorsale. Ha messo una toppa con Kolo Muani in attacco perché è un centravanti che sappia anche inventarsi i gol, che sappia da solo mettere in crisi gli avversari, che sappia essere anche in armonia con il gioco di Spalletti e quello sembra di sì. Il centrocampista a mio avviso manca. Bremer è un giocatore che sembrava sulla lista di partenza, invece è rimasto e secondo me la Juve ha fatto benissimo con Bremer e adesso manca il portiere. Io penso che Suzuki sia un portiere dell'era moderna, è un portiere che sa giocare bene con i piedi e quindi piace a Spalletti, è un portiere esperto. La formula economica ecco io su questo faccio fatica a seguire perché perché mi sembra troppo complessa".

La ricostruzione della spina dorsale tra attacco e difesa

L'analisi dell'ex attaccante mette chiaramente in luce come la priorità per la dirigenza sia stata fin da subito quella di blindare la struttura portante della squadra. L'arrivo del centravanti francese garantisce imprevedibilità, capacità di saltare l'uomo e un raccordo fondamentale per gli schemi tattici impostati dalla guida tecnica. Parallelamente, la scelta di confermare il centrale brasiliano rappresenta un segnale fortissimo di continuità e solidità, garantendo leadership e carisma a tutto il reparto arretrato.

Il nodo porta e le manovre a centrocampo

Resta tuttavia da sciogliere la matassa legata all'estremo difensore, dove il nome di Suzuki continua a guadagnare posizioni nelle preferenze dei dirigenti. La capacità del portiere di partecipare attivamente alla costruzione dal basso rappresenta un fattore determinante per le idee di gioco di Spalletti, anche se l'ingegneria finanziaria dell'operazione richiede estrema cautela. Senza dimenticare il settore nevralgico della mediana, dove l'innesto di un elemento di personalità rimane il vero tassello mancante per completare definitivamente lo scacchiere bianconero.