Dopo il passo indietro di Pirlo non si esclude quello di Maldini, che potrebbe essere sostituito da Chiellini

Dopo il passo indietro di Pirlo non si esclude quello di Maldini, che potrebbe essere sostituito da ChielliniTuttoJuve.com
Oggi alle 10:50Altre notizie
di Alessio Tufano
Il dirigente, attuale Chief Club Affairs Officer della Juventus, possiede le doti richieste da Malagò per ricoprire l'incarico

Tra gli scenari che si stanno delineando per il futuro della Nazionale dopo il passo indietro di Andrea Pirlo, quello ritenuto più plausibile prevede le possibili dimissioni di Paolo Maldini, che aveva puntato sull'ex Juve. Uno scenario di questo tipo riporterebbe la FIGC a una situazione simile a quella vissuta dopo l'elezione di Giovanni Malagò alla presidenza, con la necessità di individuare sia un nuovo commissario tecnico sia una nuova figura di riferimento sul piano tecnico-dirigenziale.

Spunta l'ipotesi Chiellini

Dopo aver puntato su Maldini, scelta considerata importante per affidarsi a un ex calciatore di grande spessore e visione, Malagò potrebbe decidere di individuare rapidamente un altro profilo con caratteristiche analoghe prima di procedere alla nomina del prossimo ct. L'alternativa sarebbe assumere direttamente la guida del processo decisionale, con Roberto Mancini che resta uno dei candidati più accreditati per la panchina azzurra. Tuttavia, il suo nome continua a dividere gli addetti ai lavori a causa del precedente addio improvviso alla Nazionale, mentre una parte della Serie A non vedrebbe di buon occhio il suo ritorno, rendendo più complesso un percorso condiviso. Se invece il presidente della FIGC scegliesse di proseguire con il progetto di lungo periodo immaginato fin dall'inizio del suo mandato, diventerebbe prioritario affiancarsi a un dirigente con una solida esperienza calcistica. Tra i profili che rispondono maggiormente a questo identikit emerge quello di Giorgio Chiellini. L'ex capitano della Nazionale, protagonista del trionfo europeo del 2021, unisce esperienza sul campo e preparazione manageriale, forte anche di due lauree. Attualmente ricopre un ruolo dirigenziale alla Juventus: dopo aver guidato l'area delle relazioni istituzionali, dallo scorso luglio è diventato Chief Club Affairs Officer, incarico che lo vede impegnato soprattutto nelle attività strategiche e gestionali del club, con responsabilità più manageriali rispetto al passato.