La difesa della Juventus convince già: serve davvero spendere milioni per Lucumí?
Due amichevoli non bastano per emettere sentenze, ma possono offrire indicazioni importanti e la sensazione è che la Juventus abbia già trovato solide basi proprio nel reparto che, almeno sulla carta, destava meno preoccupazioni, nelle prime uscite stagionali la squadra di Luciano Spalletti ha mostrato organizzazione, equilibrio e attenzione difensiva. Non sono mancati gli errori fisiologici del precampionato, ma il reparto arretrato ha trasmesso una sensazione di affidabilità che lascia ben sperare.
Kalulu è il jolly che ogni allenatore vorrebbe
Tra le note più positive c'è senza dubbio Pierre Kalulu, il francese sta dimostrando di essere molto più di un semplice difensore centrale. Può giocare da braccetto, da centrale puro e da terzino, garantendo velocità, aggressività e qualità nell'impostazione, per un allenatore come Spalletti, che ama cambiare assetto durante la partita, avere un giocatore così duttile rappresenta un valore enorme. Kalulu sembra destinato a diventare uno dei punti fermi della nuova Juventus.
Gatti è sempre una garanzia
Se Kalulu è la sorpresa più brillante di questo avvio, Federico Gatti rappresenta invece una certezza, il difensore azzurro continua a crescere sotto ogni aspetto. Leadership, aggressività, personalità e capacità di guidare il reparto sono ormai qualità consolidate, anche nelle prime amichevoli ha confermato di essere il riferimento della linea difensiva, Spalletti sa di poter costruire molto partendo proprio da lui.
Kelly convince senza fare rumore
Forse meno appariscente rispetto ad altri compagni, Lloyd Kelly sta offrendo prestazioni estremamente solide, sempre concentrato, pulito negli interventi e affidabile nelle letture, l'inglese sta dimostrando di poter rappresentare un'alternativa di alto livello e, all'occorrenza, anche un titolare. È il classico giocatore che difficilmente finisce in copertina, ma che ogni squadra ambiziosa deve avere.
Bremer è il vero grande acquisto
Poi c'è chi deve ancora rientrare, il ritorno di Gleison Bremer rappresenta probabilmente il miglior rinforzo possibile per la Juventus. Il brasiliano, una volta ritrovata la migliore condizione, aggiungerà esperienza, fisicità e qualità a un reparto che già oggi appare competitivo, avere nuovamente a disposizione uno dei migliori difensori del campionato significherebbe elevare ulteriormente il livello dell'intera retroguardia. Anche Andrea Cambiaso sta offrendo indicazioni confortanti, le sue qualità offensive sono note da tempo, ma nelle prime uscite è apparso particolarmente attento anche nella fase difensiva. Se continuerà su questa strada, potrà diventare un'arma preziosa sulle corsie laterali, garantendo equilibrio oltre alla consueta spinta.
E allora la domanda è inevitabile
A questo punto nasce spontanea una riflessione, con Kalulu in crescita, Gatti ormai leader, Kelly affidabile, Bremer pronto a rientrare e Cambiaso sempre più convincente, ha davvero senso investire decine di milioni di euro per acquistare Jhon Lucumí? Il difensore colombiano piace e ha qualità indiscutibili, ma esiste un elemento che non può essere ignorato: il suo contratto è in scadenza e, se non dovesse rinnovare, potrebbe essere tesserabile a parametro zero già dal prossimo gennaio per la stagione successiva. La Juventus deve certamente programmare il futuro, ma deve anche valutare con attenzione tempi e costi delle operazioni. Spendere oggi una cifra importante per un giocatore che tra pochi mesi potrebbe essere disponibile senza costo di cartellino è una scelta che merita una riflessione approfondita.
La dirigenza avrà sicuramente le proprie motivazioni, ma osservando le prime uscite della squadra il dubbio resta legittimo: non sarebbe più opportuno destinare quelle risorse ad altri reparti, magari all'attacco o al centrocampo, rinviando l'operazione Lucumí e cogliendo l'opportunità del parametro zero? È una domanda che molti tifosi bianconeri iniziano a porsi e alla quale il mercato delle prossime settimane darà una risposta.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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