La Juve riflette su Stones, due le criticità principali
John Stones rappresenta senza dubbio un profilo di alto livello e le sue qualità tecniche sono fuori discussione, ma, come scrive la Gazzetta dello Sport, la Juventus è chiamata a valutare con attenzione anche gli aspetti meno favorevoli di un'eventuale operazione per portare l'inglese a Torino.
I costi potenziali dell'affare
Il primo ostacolo riguarda l'aspetto economico. Dopo diversi anni trascorsi da protagonista in uno dei principali club europei, Stones è abituato a uno stipendio molto elevato e resta da capire quale sia la sua disponibilità ad accettare una riduzione dell'ingaggio per trasferirsi in Serie A. Le cifre garantite dalla Premier League, infatti, non sono facilmente riproducibili nel campionato italiano. La Juventus mantiene una politica salariale ben definita, con un limite che si aggira intorno ai 6 milioni di euro netti a stagione. Tuttavia, la dirigenza è determinata a non appesantire ulteriormente il monte ingaggi e, proprio per questo, valuta con estrema prudenza ogni investimento di questa portata.
La tenuta fisica del difensore
Alle considerazioni economiche si aggiungono quelle legate alla tenuta fisica del difensore inglese. Nelle ultime due stagioni Stones è stato costretto a rimanere fermo per circa tre mesi in entrambe le annate a causa di problemi muscolari alla coscia, oltre ad aver accusato altri acciacchi di minore entità. Complessivamente, il centrale ha saltato oltre 50 partite per infortunio nell'arco degli ultimi due anni. Per questo motivo, nonostante il valore del giocatore e il contributo che potrebbe offrire al reparto arretrato, la Juventus continua a riflettere. Il potenziale salto di qualità è evidente, ma l'elevato investimento richiesto, unito alle incognite sulla continuità fisica, rende l'eventuale operazione tutt'altro che priva di rischi.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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