Napoli, Sergio: "Allegri aveva lasciato una Juventus consolidata. Mi aspettavo un altro percorso"

Napoli, Sergio: "Allegri aveva lasciato una Juventus consolidata. Mi aspettavo un altro percorso"TuttoJuve.com
Oggi alle 22:40Altre notizie
di Fabio Moretti
Raffaele Sergio analizza la crisi del Napoli di Allegri: dubbi sull'equilibrio della squadra, critiche per Marianucci e due partite decisive per il futuro del tecnico.

Raffaele Sergio, ex calciatore di Napoli, Udinese e Lazio e attuale allenatore, ha analizzato il difficile momento attraversato dal Napoli di Massimiliano Allegri, soffermandosi sulle responsabilità del tecnico, sulle prospettive europee della squadra e sull'espulsione di Luca Marianucci nella sfida contro la Juventus. Intervenuto a 1 Football Club, programma condotto da Luca Cerchione su 1 Station Radio, Sergio ha espresso forti perplessità sulla possibilità di una svolta immediata, sottolineando come le prossime due partite potrebbero rivelarsi determinanti anche per il futuro dell'allenatore.

Napoli, Sergio: "Non mi aspettavo queste difficoltà con Allegri"

L'ex difensore ha ammesso di essere rimasto sorpreso dal rendimento del Napoli, soprattutto alla luce delle aspettative legate all'arrivo di Allegri. "Una situazione del genere non me l’aspettavo. Ero convinto che, con l’avvento di Allegri, si sarebbe ripreso un po’ il percorso che aveva intrapreso alla Juventus. Quando ha lasciato i bianconeri, infatti, aveva costruito un’impostazione molto importante e lasciato una squadra, secondo me, particolarmente consolidata. Non mi aspettavo, quindi, di vedere queste difficoltà, soprattutto nel reparto arretrato, dove il Napoli non riesce a trovare un equilibrio tecnico e tattico e fa una fatica enorme. Gli infortuni sicuramente non hanno aiutato e, quando non arrivano i risultati, subentrano anche una minore incisività e una minore sicurezza nei propri mezzi. Tutto questo ha inevitabilmente contribuito ad aumentare le difficoltà."

Juventus-Napoli, Sergio critica la gestione di Marianucci: "Andava sostituito"

Uno dei passaggi più significativi dell'intervista riguarda la sconfitta contro la Juventus e l'espulsione di Luca Marianucci. Secondo Sergio, la decisione di Allegri di spostare il difensore nel ruolo di terzino avrebbe contribuito a metterlo in difficoltà, aumentando il rischio di un secondo cartellino giallo. "Molto, piuttosto che snaturarlo andava sostituito. Non avendo il passo del terzino era prevedibile che potesse arrivare in ritardo su qualche contrasto e rischiare il secondo giallo. Se in panchina non c’erano alternative, era forse il caso di cambiare assetto piuttosto che snaturare il ragazzo."

Napoli, Sergio: "I quattordici punti dalla Lazio si possono recuperare"

Sergio ha poi affrontato il tema degli obiettivi stagionali indicati da Allegri, ovvero il quarto posto in campionato e l'accesso ai sedicesimi di finale della Champions League. Per l'ex calciatore, il distacco dalla Lazio non rappresenta necessariamente l'ostacolo principale. A preoccupare maggiormente è l'assenza di una precisa identità di squadra, nonostante i mesi di lavoro già trascorsi. "Sicuramente non è semplice. Quello che più mi preoccupa, però, non è tanto il distacco di quattordici punti dalla Lazio, che comunque si può recuperare, quanto il fatto che il Napoli non abbia ancora trovato un equilibrio tecnico e tattico. Siamo a tre mesi dall’inizio del campionato, abbiamo disputato tantissime partite e questo equilibrio ancora non si è visto. Ci sono giocatori che spesso vengono impiegati fuori ruolo e questo mi preoccupa molto. I quattordici punti si possono recuperare, ma la vera difficoltà è che in questo momento manca un equilibrio tecnico, tattico e psicologico. È questo l’aspetto che mi preoccupa maggiormente, perché non riesco a intravedere concretamente la possibilità di una svolta."

Sergio pessimista sul Napoli: "Sarà molto difficile raggiungere l'Europa"

Interrogato sulla possibilità di un'inversione di tendenza, Sergio ha ribadito il proprio pessimismo. A suo giudizio, il Napoli non ha ancora trovato gli equilibri necessari per affrontare con continuità gli impegni stagionali. Una situazione che rende particolarmente complicata la rincorsa alle posizioni europee. "In questo momento no, non la vedo. Sono passati quasi quattro mesi e ancora non si riesce a trovare un equilibrio tecnico e tattico. Che dipenda dagli infortuni o da una serie di situazioni negative, resta il fatto che le difficoltà sono evidenti. Per questo credo che sarà molto difficile raggiungere l’Europa."

Napoli, Allegri rischia l'esonero? Sergio indica le prossime due partite

L'ultimo argomento affrontato riguarda la posizione di Massimiliano Allegri e le possibili conseguenze di un ulteriore peggioramento dei risultati. Sergio non ha escluso che il futuro dell'allenatore possa dipendere dall'andamento delle prossime partite, considerate decisive per valutare la possibilità di proseguire il percorso intrapreso. "Credo che il futuro di Allegri, come per ogni allenatore, sia legato ai risultati: in questa ottica, le prossime due gare sono fondamentali."