Atalanta in crisi, Sarri nel mirino: cinque esperti a confronto
L'Atalanta di Maurizio Sarri è in crisi? È questo l'interrogativo al centro del dibattito di Tmw Radio, durante Maracanà, dopo il ko interno dei nerazzurri contro il Parma. "L'Atalanta è una squadra forte – precisa Stefano Impallomeni –. Ha un organico competitivo. Sarri è intervenuto alla sua maniera, a gamba tesa, per trasferire la sua metodologia di lavoro. Ci vuole tempo. Se la società avrà la forza di mantenere questa unione, i risultati li vedremo più in là".
Regole e rifiuti
"Non sarà che Sarri, ogni volta che va da qualche parte, impone delle regole e qualcuno le rifiuta? È un problema di rapporti umani, per me. Sarri ha bisogno di tempo – dice Pino Capua –. Alla Lazio passavano tre-quattro mesi prima dell'inserimento di uno nuovo. Giuntoli non so cosa possa fare, se qualche acquisto o una rivoluzione, ma si è visto da subito che era un'altra Atalanta. O riprende fiato o la vedo una situazione difficile da risolvere". "Sono principi completamente diversi, serve un adattamento dei giocatori e non è semplice – precisa Roberto De Cosmi –. Quando giochi in una certa maniera e cambi, si crea una frattura in certi casi. Al netto anche degli infortuni che ci sono".
Direzione opposta
"Nella passata stagione si era scelto di proseguire nella stessa direzione dell'idea di Gasperini, prima con Juric e poi con Palladino, che avevano concetti simili. Le cose però non sono andate e allora si è deciso di stravolgere, passando da un uomo contro uomo a tutto campo a un'interpretazione a zona clamorosa. La squadra però ha giocatori di livello per il campionato italiano, solo che non sono adatti al gioco di Sarri. Si è stravolto tutto quanto fatto negli ultimi dieci anni. Giuntoli sa dove e come intervenire, il problema casomai è lavorare sul mercato. Ad ora la squadra non è né carne né pesce. Il tecnico in questo momento avrebbe bisogno più di fogli bianchi, mentre molti elementi hanno una mentalità consolidata differente per via delle idee di Gasperini. Fanno fatica e questo si vede anche in campo" le parole di Luciano Zauri. "Ha sbagliato Giuntoli a scegliere Sarri. Doveva tenere Palladino, visti i risultati. E vediamo anche ora cosa sta facendo. Perché mandarlo via? Per prendere il nome? Ora è una squadra senza arte né parte" ha detto Andrea Piervincenzi.
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