Modric: "Sono cresciuto seguendo il calcio italiano. Del Piero tra i giocatori più intelligenti"

Modric: "Sono cresciuto seguendo il calcio italiano. Del Piero tra i giocatori più intelligenti"TuttoJuve.com
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di Giuseppe Giannone
Luka Modric, stella del Milan e della nazionale croata, parla della sua passione per la Serie A: "Sono cresciuto seguendo il calcio italiano"

Intervistato da Giacomo Poretti nel format PoretCast e powered by MOVA in occasione dell'evento "The Master & The Team: Luka Modrić incontra l’eccellenza MOVA”, andato in scena a Milano lo scorso 19 maggio, Luka Modric, centrocampista del Milan e della nazionale croata, ha toccato diversi argomenti, parlando anche del calcio italiano.

 

Modric: "Il talento conta il 20%, il resto è dedizione e lavoro"

"Quando stavo crescendo, avevo un allenatore che ci ripeteva sempre che il talento conta per il 20% e il resto è duro lavoro e dedizione. Non so se le percentuali siano esattamente queste, ma quello che voleva dire è che il talento, ovviamente, è importante, ma se non lavori sodo, se non sei determinato, se non credi in te stesso e in tutte quelle cose che sono necessarie per avere successo nella vita, è difficile farcela solo col talento. Il talento è solo una parte; il resto, come ho detto, è duro lavoro e molte altre cose necessarie".

Modric: "Del Piero tra i giocatori più intelligenti" 

"Il calcio italiano? Sono cresciuto seguendo il calcio italiano, e l'Italia ha donato al mondo del calcio alcuni dei centrocampisti più intelligenti: Totti, Pirlo, Roberto Baggio, Del Piero e altri ancora. I tifosi qui capiscono davvero di calcio e apprezzano i giocatori tecnici e intelligenti. Ecco perché mi trovo così bene e sono felice di aver realizzato il mio sogno di giocare in Italia, in quello che per me è il miglior club".

Modric: "L'avversario più difficile? Iniesta"

"L'avversario più difficile che abbia mai affrontato? Ce ne sono tanti, ma ai tempi del Madrid giocavamo spesso contro il Barcellona, quindi direi Iniesta. Era un giocatore che ammiravo e con cui adoravo competere, affrontarlo non era per niente facile. Nello spogliatoio mi piace creare un'atmosfera calma, un clima positivo e coeso. Per me è fondamentale che ci sia buona energia, calma e, allo stesso tempo, grande motivazione per aiutarsi a vicenda sul campo. Non parlo molto, preferisco osservare e capire il momento giusto per dire qualcosa, senza fare grandi discorsi. Ma se sento la necessità di intervenire per aiutare la squadra, lo faccio."