Mensurati (Repubblica): "Marotta sogna Allegri, ma l'allenatore juventino ...."

16.03.2019 23:30 di Redazione TuttoJuve Twitter:    Vedi letture
© foto di Daniele Buffa/Image Sport
Mensurati (Repubblica): "Marotta sogna Allegri, ma l'allenatore juventino ...."

Il giornalista de "La Repubblica", Marco Mensurati, ha parlato del derby di Milano e del futuro dei nerazzurri a Radio Sportiva:

 

SULLA SPACCATURA INTERNA: "Ci sono due spaccature e paradossalmente quella più rilevante non è quella dello spogliatoio. L'impressione è che nella dirigenza ci siano 6/7 soggetti, che seguono ciascuno un proprio fine e una propria agenda, che mai coincidono con gli interessi economici dell'Inter: una sorta di 'balcanizzazione'. Nel caso Icardi abbiamo: Spalletti che non riesce a far giocare l'Inter, ha fallito quasi tutti gli obiettivi stagionali e al 101% non sarà più l'allenatore della prossima stagione; Ausilio ha sulla coscienza il regalo del giovane italiano più forte alla Roma, sa che con l'arrivo di Marotta non sarà più il manager di primo piano; Marotta arriva, deve dimostrare di essere lo stile Juve trapiantato a Milano e ha più a cuore lasciare una sua impronta gestionale, che una sua leadership; Wanda Nara, infine, occupa la scena. Alla fine, questa balcanizzazione produce un piccolo delirio, che i risultati ingigantiscono".

 

SU PERISIC: "Dire che ci sia un vincitore è ottimistico, ma la 'balcanizzazione' dovuta a questa situazione ha fatto sì che lui trovasse un percorso per favorire i suoi interessi. Dallo spogliatoio continuano a filtrare voci di rapporti pessimi tra Spalletti e il gruppo, come si è ampiamente dimostrato in campo".

 

SUL FUTURO: "Marotta sarebbe più a favore di una resistenza fino all'ultimo con Spalletti, ma le pressioni della piazza sono tutte da verificare. Cambiasso è pronto, anche se non è particolarmente entusiasta del ruolo di traghettatore. Per la prossima stagione, sarà una corsa a due tra Conte e Mourinho, con Marotta che sogna Allegri, ma quest'ultimo prima di mettersi in un tritacarne come quello che c'è al momento ad Appiano ci penserà a lungo..."