Mc Kennie show: “La Juve può aspettare, ho fiducia, ora penso solo al mondiale”

Mc Kennie show: “La Juve può aspettare, ho fiducia, ora penso solo al mondiale”TuttoJuve.com
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di Fabio Moretti
McKennie brilla nel successo degli USA al Mondiale, elogia il gruppo e rinvia i pensieri sulla Juventus: «Ora conta solo il torneo».

Weston McKennie si gode una serata da protagonista dopo l'esordio vincente degli Stati Uniti al Mondiale. Il centrocampista della Juventus è stato tra i principali artefici del successo contro il Paraguay e, al termine della gara, ha preferito concentrarsi esclusivamente sul cammino della nazionale, evitando di approfondire le questioni legate al suo club, questo quanto riportato da Gazzetta. «Non ho sentito nulla di ciò che sta accadendo a Torino – si è difeso subito Weston –, ma io ho sempre fiducia nella mia Juve. Non ne ho parlato neanche con i miei compagni, al momento sono concentrato su questo torneo che è troppo importante per tutti noi. Quando finirà, poi potrò pensare al resto e occuparmi di Juve».

«Vincere deve diventare la normalità»

Il 4-1 ottenuto all'esordio rappresenta un segnale importante per le ambizioni degli Stati Uniti, ma McKennie invita tutti a mantenere i piedi per terra. «Una vittoria di questo tipo era esattamente quello che speravo. Ovviamente, non sai mai cosa succederà in campo perché ci sono tante aspettative diverse, quelle degli altri, quelle che metti su te stesso e quelle che hai come gruppo squadra. Ma noi sappiamo di cosa siamo capaci e il mondo si è accorto di noi. Vincere 4-1 all’esordio è importante, certo, ma è solo l’inizio. Per questo, non vogliamo esagerare con i festeggiamenti: questa deve diventare la normalità per noi».

L'emozione dell'inno e il momento della svolta

Ripensando alla partita, il giocatore individua nell'autorete degli avversari il primo segnale che la serata avrebbe potuto prendere una piega favorevole. «Probabilmente dopo l’autogol. Ho pensato: “Ok, oggi la fortuna è un po’ dalla nostra parte...”».

Ma il ricordo più intenso è legato all'ingresso in campo. «Il momento che mi ha davvero dato i brividi è stato quando siamo entrati in campo: abbiamo ascoltato l’inno e lo abbiamo cantato tutti insieme, noi e la gente».

La forza del gruppo secondo McKennie

Per il centrocampista statunitense il vero segreto della squadra risiede nello spirito collettivo e nella serenità con cui il gruppo affronta le partite. «Volevamo andare in campo e giocare come tra amici da bambini, e ci siamo riusciti. Questo è il segreto». McKennie ha poi sottolineato come il lavoro più difficile venga svolto lontano dai riflettori, durante la preparazione quotidiana, mentre la partita rappresenta il momento in cui esprimere tutto ciò che è stato costruito.

Secondo il giocatore, la compattezza del gruppo è un valore raro e decisivo, sia dentro sia fuori dal campo.

Elogi a Pulisic: «Nei momenti importanti c'è sempre». Tra i protagonisti della vittoria c'è stato anche Christian Pulisic, amico di lunga data di McKennie. Il centrocampista non ha nascosto la propria soddisfazione per la prestazione del numero dieci americano. «Christian si fa sempre trovare pronto quando conta davvero».

McKennie ha ricordato le critiche ricevute dal giocatore negli ultimi mesi, ribadendo però la fiducia totale nei suoi confronti e nelle sue qualità nei momenti decisivi.