Mauro: "Alla Juve servono giocatori forti e affidabili, non le scommesse. Comolli ha le sue colpe però sono i giocatori che vanno in campo. Un bene Chiellini in dirigenza"
L'ex centrocampista della Juventus Massimo Mauro ha analizzato il momento attraversato dal club bianconero in un'intervista rilasciata al Corriere Torino, soffermandosi sul nuovo assetto dirigenziale, sul mercato e sulle prospettive della squadra.
Mauro: Carnevali e Spalletti per rilanciare la Juventus
Commentando l'ennesimo cambio ai vertici societari, Mauro ha spiegato: "C’è una sensazione di normalità ormai. Vediamo se adesso riescono a fare una buona squadra. Carnevali è l’uomo giusto per la rinascita? È una persona che ha fatto benissimo, conosce molto bene il calcio italiano e può essere la soluzione. Le partite, però, le vincono i giocatori, non c’è altra ricetta. Comolli avrà avuto sicuramente le sue colpe ma non è l’unico. I primi che devono assumersi le responsabilità sono quelli che vanno in campo: non c’era bisogno certo di Messi per battere Verona e Fiorentina e andare in Champions League".
Secondo l'ex bianconero, il divario con l'Inter resta ancora significativo. "Quanto ci vorrà per colmare il gap con l’Inter? Credo parecchio, ora i ruoli tra i due club si sono capovolti. L’Inter ha i dirigenti migliori e la squadra migliore; ogni anno cambiano il giusto e arrivano sempre in fondo a tutte le competizioni. Certo, fa specie vedere la Juve in difficoltà ormai da sei anni".
Mercato e confronto con l'Inter
Mauro ha poi espresso il proprio parere sui nomi accostati alla Juventus per rinforzare l'organico, invitando il club a puntare su profili già affermati. "Dibu Martinez, Sørloth, Kolo Muani: sono i nomi giusti per rinforzare la squadra? Alla Juve servono giocatori forti e affidabili, non le scommesse; ci vuole fegato a pensare che David possa fare 20-30 gol in Italia. Se il termine di paragone è l’Inter, questi sono nomi di basso profilo, ma non credo che ci siano tanti giocatori di alto livello che vogliano giocare in una squadra che non è in Champions, anche se si chiama Juve. E così diventa difficile fare concorrenza agli altri club. I giocatori scelgono la Champions, per questo non sarà per niente facile il compito di Carnevali. Ma visti i nomi che girano, Vlahovic mi sembra ancora il centravanti migliore".
Chiellini promosso in dirigenza
Infine, un giudizio positivo sulle figure chiamate a guidare la rinascita bianconera. "Se Spalletti mi convince? La Juve non poteva avere di meglio per ricostruire. E poi è un bene che ci sia Chiellini in dirigenza: Giorgio è un ragazzo in gamba, è intelligente, è juventino, ha vinto. Ha tutte le caratteristiche per far bene".
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