Masala: “Signora quanti ritocchi”

Masala: “Signora quanti ritocchi”TuttoJuve.com
© foto di www.imagephotoagency.it
Oggi alle 09:20Altre notizie
di Fabio Moretti
La nuova Juve ha diverse incognite e dovrà imparare a conoscersi, chissà che non sorprenda anche se stessa.

Il collega Masala parla a Gazzetta della Juventus. 

Signora, quanti ritocchi!

Così tanti che si fatica a riconoscerla, soprattutto dopo il flop della mancata qualificazione in Champions. Alla fine del mercato estivo, con la ciliegiona tedesca Woltemade, la Juve si ripresenta rivoluzionata: 

il dg Carnevali, assieme a Massara e Ottolini, ha lavorato senza sosta per dare a Spalletti un organico più ricco e affidabile. Lo staff ce l’ha messa tutta, la ricostruzione non è stata una passeggiata: uno slalom speciale tra gli assortiti e appuntiti paletti del settlement agreement stabilito con la Uefa. Senza spendere e spandere a bocca di barile, come è opportuno che sia, la dirigenza bianconera ha compiuto operazioni in tutti i reparti. Sono arrivati una decina di volti nuovi, più i rientri dai prestiti dei colpi inesplosi delle scorse gestioni, come Douglas Luiz e Nico Gonzalez.

Incoraggiante per la Juve ripartire con un allenatore che ha la fiducia totale dei vertici del club.

Il tecnico toscano ha chiesto e ottenuto il cambio totale in porta, con Vicario e il vice Grabara, in difesa conterà su Lucumi, nome interessante e perciò conteso. Buona idea anche l’ingaggio di Celik, usato sicuro che non farà anticamera. 

Al centro, l’accordo con Pape Sarr è provvidenziale: il lungo stop di Thuram, quattro mesi, spinge Spalletti a utilizzarlo da subito, chiavi in mano, contro il Milan, prossimo avversario. Sarà un battesimo di fuoco per il 24enne ex del Tottenham, aiuterà a capire se il centrale fresco di firma è all’altezza delle aspettative. Stesso discorso su Alajbegovic, molto più acerbo, ma che varrà la pena di testare con continuità, soprattutto ora che Yildiz è costretto ai box per tre mesi. Il talentino bosniaco incuriosisce, gli va dato spazio senza cadere nel trito refrain “avrà tempo, crescerà in tutta calma senza pressioni”, che di solito prelude a frequenti panchine. . 

In chiusura c’è stato il botto Woltemade.

198 centimetri di altezza al servizio di un’ottima tecnica, ma pur sempre un 9 e mezzo. Qui Spalletti dovrà applicarsi per sfruttare appieno il mix in avanti: pretenderà da Yildiz, Conceiçao e Alajbegovic un contributo più concreto in fase realizzativa anche per rilanciare sia Kolo Muani sia Woltemade, cinque gol in due nel 2026.