Marino: "La Juve ha delle lacune evidenti. Senza Champions Spalletti partirebbe con poca autorevolezza"
Ospite a Fuori di Juve su Radio Bianconera, Pierpaolo Marino ha parlato di Luciano Spalletti, della situazione della Juventus e della corsa alla Champions. Ecco le sue dichiarazioni:
“L’ho portato a Udine dopo due retrocessioni consecutive, lì ho visto la sua rinascita. Se potessi dargli un consiglio oggi, gli direi di non firmare il rinnovo: senza qualificazione in Champions non serve a nessuno”.
Secondo il dirigente, sarebbe più un problema per la Juventus che per il tecnico: “Senza Champions, Spalletti si troverebbe a guidare una situazione anomala per il club. Partirebbe male, con poca autorevolezza. La continuità conviene soprattutto alla Juve, ma senza Champions sarebbe in bilico. Lo abbiamo visto anche con Igor Tudor”.
Analizzando la corsa europea, cita anche il Como: “È la squadra più in forma, anche se il calendario non è semplice dovendo affrontare Inter e Napoli. Nonostante ciò, vedendo il carattere dato da Spalletti, la Juve può ancora ribaltare il pronostico”.
Molto critico invece sulla rosa bianconera: “Questa non è una squadra da Juventus. Ci sono carenze strutturali evidenti: anche con il rientro di Dušan Vlahović, l’attacco non può reggersi solo su di lui. Manca un centrocampista che dia geometrie, ci sono lacune in difesa e persino in porta. Sono errori di mercato accumulati in più gestioni”.
Infine, un passaggio sugli algoritmi e sul lavoro dirigenziale, con riferimento anche a Damien Comolli: “Possono essere un supporto utile per scremare i profili, ma non sostituiscono le valutazioni di scout, direttore sportivo e allenatore. Non possono essere un metodo assoluto”.
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