Malagò: “Quando eravamo i primi al mondo, i nostri magnifici presidenti Agnelli, Berlusconi e Moratti avrebbero…”

Malagò: “Quando eravamo i primi al mondo, i nostri magnifici presidenti Agnelli, Berlusconi e Moratti avrebbero…”TuttoJuve.com
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di Benedetta Demichelis
Il neo presidente della Figc Giovanni Malagò si è raccontato in una lunga intervista partendo dalla crisi che vive il calcio italiano

Giovanni Malagò, neo presidente della Figc, ha parlato a Repubblica soffermandosi sul momento della sua elezione: "Il primo pensiero è andato a mio padre, a sei-sette anni mi portava all'Olimpico ogni domenica. Si fatica a credere, ma ero contemporaneamente un lupetto della Roma e un aquilotto della Lazio. Ed ero molto orgoglioso di quel doppio abbonamento". Malagò ha poi spiegato da dove nasce la crisi del calcio italiano: "Molte volte ho sostenuto che quando eravamo ancora i primi al mondo, i nostri magnifici presidenti Moratti, Berlusconi, Agnelli, Cragnotti e Sensi avrebbero potuto rinunciare a uno-due ingaggi e fare un mutuo per uno stadio. Oggi si sarebbero trovati un patrimonio".

Le parole di Malagò

Giovanni Malagò ha poi toccato anche il tema rivelativo al nuovo Ct della nazionale italiana: "Mancini? Non ho parlato con Roberto e veti non ci sono per nessuno. La condizione imprescindibile per il ct ideale è l'entusiasmo e la convinzione. Non deve sposare il progetto solo per soldi: la componente economica esiste, ma se ci sono troppi paletti non mi interessa. Uno straniero? Mai dire mai". Con orizzonte breve: "Tra due anni ci saranno nuove elezioni, l'orizzonte è l'Europeo 2028. Sono una persona seria, non posso firmare un contratto a lungo termine non sapendo chi ci sarà in futuro".

Possibile l'arrivo di un ex calciatore in Figc? 


Malagò è entrato poi nel merito di un possibile inserimento in Figc di un ex calciatore: "Vorrei un ex calciatore ma non ho parlato con nessuno di ruoli specifici. Mi sento con Maldini, ho incontrato Del Piero, abbracciato Baggio e sentito Buffon. Il ministro Abodi? La seconda persona che mi ha chiamato, lo vedrò in settimana. Che non fosse felice della candidatura si era capito, ma metto tutto alle spalle".