L'Unità d'Italia
Roberto Mancini riparte dall'Italia con un messaggio chiaro: riconoscere gli errori del passato per costruire un futuro vincente. Nel giorno della sua presentazione come nuovo commissario tecnico della Nazionale, il tecnico jesino ha scelto di affrontare subito il tema del suo addio di tre anni fa. "Ho sbagliato", ha ammesso senza cercare giustificazioni. Una frase che rappresenta il primo passo verso la riconciliazione con un ambiente che, dopo il suo addio, ha vissuto momenti difficili culminati con la terza mancata qualificazione ai Mondiali. Ne parla il Giornale.
L'obiettivo è tornare a vincere
Mancini, però, guarda soprattutto avanti, l'ex ct è convinto che l'Italia abbia le qualità per tornare competitiva ai massimi livelli e non nasconde le proprie ambizioni. "Penso che possiamo vincere uno o due trofei", è il messaggio lanciato durante la conferenza stampa. Il tecnico ha ricordato anche il trionfo europeo del 2021, sottolineando come quel successo non sia stato casuale. "Vincere l'Europeo è stato un momento meraviglioso. In quattro anni non abbiamo mai perso, qualcosa di buono abbiamo fatto."
Il ricordo di Vialli e il rapporto con Gravina
Tra i momenti più emozionanti dell'incontro con la stampa c'è stato il ricordo di Gianluca Vialli. Mancini ha spiegato quanto la figura dell'amico abbia inciso nel percorso della Nazionale. "Con Luca saremmo andati avanti, se ci fosse stato lui forse non sarebbe successo nulla." Il commissario tecnico ha poi ricostruito anche le ragioni della separazione dalla FIGC, parlando di una mancanza di comunicazione con il presidente Gabriele Gravina.
Fiducia ai giovani
Uno dei temi centrali del nuovo progetto riguarda i giovani. Per Mancini il talento va coltivato senza fretta, dando spazio ai ragazzi anche quando non sono ancora completamente maturi. L'esempio scelto è stato Nicolò Zaniolo, cresciuto rapidamente proprio durante la sua esperienza in azzurro. Per il ct, la fiducia rappresenta uno degli strumenti più importanti per accelerare la crescita dei giovani calciatori.
Ranieri: "Ai bambini insegniamo a dribblare"
Accanto a Mancini è iniziata anche la nuova avventura di Claudio Ranieri nel ruolo di direttore tecnico. L'ex allenatore ha posto l'attenzione soprattutto sulla riforma del settore giovanile italiano. Secondo Ranieri è necessario abbassare i costi delle scuole calcio, rendendo questo sport più accessibile alle famiglie.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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