Lippi attacca ancora: "Tavecchio ha un vuoto di memoria, ma non mi sorprende"

Lippi attacca ancora: "Tavecchio ha un vuoto di memoria, ma non mi sorprende"TuttoJuve.com
© foto di Antonello Sammarco/Image Sport
martedì 21 novembre 2017, 10:20Altre notizie
di Alessandra Stefanelli

Ai microfoni de La Gazzetta dello Sport, Marcello Lippi parla delle accuse che gli sono state mosse ieri da Carlo Tavecchio, raccontando la scelta di Giampiero Ventura come ct: “Cos’è successo in quei giorni? È successo che mi hanno invitato a cena da Malagò. Eravamo il presidente del Coni, io e Tavecchio, che mi ha offerto di diventare supervisore di tutte le nazionali fino all’Under 21. Al che io ho risposto: “No, presidente, se faccio il d.t. mi occupo di tutto, Nazionale compresa”. E ci siamo accordati. Subito dopo si è deciso che avrei dovuto contattare gli allenatori candidati alla panchina. Chi erano? Montella, Ventura e Gasperini. Ho parlato soltanto con loro, poi sono tornato da Tavecchio e gli ho riferito dei colloqui, elencandogli per ciascuno pregi ed eventuali difetti. A tutti e tre avevo detto che sarei stato a disposizione, affiancandoli con la mia esperienza per qualunque cosa avessero avuto bisogno se fossero diventati c.t.. Tavecchio mi dice: “Marcello, chi scegliamo?”. E io: “No, sceglie lei, presidente”.

Quindi lui fa: “Penso che per esperienza e altro la persona giusta sia Ventura”. Che poi adesso sembra che stiamo parlando di chissà chi… Ma Ventura è un ottimo allenatore e al momento della nomina non mi sembra che qualcuno abbia posto pregiudiziali. Certo Tavecchio ha un vuoto di memoria, ma non mi sorprende: visto che aveva dimenticato di aver firmato lui quella clausola. Appare poco prima della presentazione di c.t. e supervisore. Un giorno prima. Per una ventina di giorni sono stato d.t. con un contratto da 800mila euro all’anno. Me l’avevano offerto al lordo, ma io ho detto che nel calcio si parla solo di netto e ho anche firmato un precontratto. Ora: non bastava dire prima che c’era un problema? Mi sarei fatto da parte”.