Lilian Thuram: "In Italia oggi si parla di più di razzismo, è una buona cosa"

Lilian Thuram: "In Italia oggi si parla di più di razzismo, è una buona cosa"TuttoJuve.com
mercoledì 13 maggio 2026, 20:20Altre notizie
di Alessandra Stefanelli
L'ex difensore Lilian Thuram parla così di alcuni episodi subiti quando giocava in Serie A con le maglie di Juve e Parma.

Lilian Thuram è intervenuto al World Decolonization Forum di Istanbul commentando il tema del razzismo nel calcio e nella società, soffermandosi anche sulla sua esperienza in Italia durante gli anni da calciatore con Parma e Juventus.

“Oggi se ne parla di più rispetto al passato”

L’ex campione del mondo ha sottolineato un cambiamento nella sensibilità pubblica: “Credo che oggi in Italia la gente parli molto di più del problema del razzismo rispetto a quando giocavo io e questa è una buona cosa”. Thuram ha ricordato come il tema resti centrale nel dibattito sportivo e sociale, soprattutto in relazione agli episodi vissuti durante la sua carriera.

Le esperienze in Italia e il tema delle discriminazioni

L’ex difensore ha raccontato di aver subito episodi di razzismo in Italia ai tempi di Parma e Juventus, episodi che ha definito ricorrenti e inaccettabili.

“Quando si parla di razzismo anche solo una volta è troppo”, ha ribadito, aggiungendo però che l’Italia resta per lui un “secondo Paese”, anche perché vi sono nati i suoi figli, tra cui Marcus Thuram, attaccante dell’Inter.

Educazione e cultura contro il razzismo

Thuram ha poi insistito sull’importanza dell’istruzione come strumento principale di contrasto alle discriminazioni: “Per distruggere questa cultura razzista bisogna avere una cultura anti razzista”. E ancora: “Per cambiare le cose bisogna cominciare a essere consapevoli che c'è un problema, bisogna cominciare a discutere”.

Il ruolo degli atleti

Infine, l’ex calciatore ha evidenziato il ruolo degli sportivi nella lotta al razzismo: “Gli atleti possono giocare un ruolo importante e devono essere coraggiosi scegliendo di farlo”. Thuram ha concluso sottolineando la necessità di superare l’ipocrisia e affrontare apertamente il problema per promuovere un cambiamento culturale.