L'ex Adzic affonda la Juve

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di Fabio Moretti
La Juventus perde 3-2 sul campo del Sassuolo: Zhegrova pareggia due volte, ma al 94’ l’ex Adzic firma il gol che condanna la squadra di Spalletti.

La Juventus perde 3-2 sul campo del Sassuolo al termine di una partita diventata incontrollabile negli ultimi minuti. Edon Zhegrova recupera per due volte lo svantaggio, realizzando le prime reti della sua esperienza bianconera, ma al 94’ Vasilije Adzic completa la vendetta dell’ex e regala i tre punti alla squadra di Alberto Aquilani. Ne parla Il Giornale.

Per la formazione di Luciano Spalletti è una sconfitta pesante, arrivata al termine di una prestazione priva di continuità e segnata da gravi errori tattici. La volontà di vincere non è stata accompagnata dalla lucidità necessaria: dopo il secondo pareggio, la Juventus si è nuovamente sbilanciata e ha lasciato al Sassuolo lo spazio per colpire.

La gara segna anche un dato storico: per la prima volta in Serie A, la Juventus si presenta senza calciatori italiani tra i dieci giocatori di movimento schierati inizialmente.

Una Juventus lenta e leggera

Spalletti conferma Kolo Muani al centro dell’attacco, sostenuto da Conceição, Nico Gonzalez e Alajbegovic. In mezzo al campo, complice l’assenza di Locatelli, la coppia è composta da Douglas Luiz e Koopmeiners.

Aquilani risponde dando fiducia a Sebastiano Esposito come riferimento avanzato e inserendo Thorstvedt per aumentare forza e densità in mediana. Adzic, arrivato al Sassuolo in prestito proprio dalla Juventus, parte invece dalla panchina.

L’avvio bianconero sembra promettente. Dopo appena due minuti Nico Gonzalez devia il pallone e sfiora la traversa. La Juventus, però, non riesce ad aumentare il ritmo e incontra difficoltà nel trovare Kolo Muani alle spalle della difesa.

Koopmeiners ha una grande opportunità per sbloccare il risultato, ma calcia centralmente e senza forza, permettendo a Muric di intervenire. Dall’altra parte, Doig spaventa Vicario senza trovare lo specchio della porta.

Il primo tempo si chiude sullo 0-0. La Juventus produce soprattutto sulla destra, ma manca di peso al centro. Kolo Muani resta fuori dal gioco, Alajbegovic alterna accelerazioni e imprecisioni, mentre Conceição non riesce a trasformare le proprie iniziative in occasioni realmente decisive.

Esposito approfitta dell’errore di Kalulu

Nella ripresa Spalletti sostituisce l’ammonito Lucumí con Kelly. Alajbegovic prova subito a cambiare la partita con una conclusione dalla distanza, ma Muric risponde. Poco dopo è Vicario a intervenire su Berardi.

La Juventus aumenta la pressione e il giovane bosniaco impegna nuovamente il portiere del Sassuolo. Spalletti inserisce Zhegrova e Woltemade al posto di Conceição e Nico Gonzalez, cercando maggiore imprevedibilità e presenza dentro l’area.

Nel momento migliore degli ospiti, però, arriva il vantaggio neroverde. Matic e Berardi costruiscono l’azione, mentre Kalulu commette un errore grave nella gestione della linea: i compagni salgono, il francese rimane più basso e tiene in gioco Esposito. L’attaccante riceve e batte Vicario per l’1-0.

Una disattenzione pesante, che vanifica il tentativo bianconero di recuperare il pallone in avanti.

Zhegrova ribalta l’attacco bianconero

La reazione della Juventus è disordinata ma intensa. Douglas Luiz prova a sorprendere Muric, mentre Zhegrova comincia a creare problemi alla difesa del Sassuolo con le sue accelerazioni.

Il kosovaro trova il pareggio a nove minuti dalla fine, festeggiando così il primo gol con la maglia juventina. La squadra di Spalletti insiste e va vicina al sorpasso: Muric salva su Alajbegovic, mentre Woltemade non riesce a indirizzare correttamente un colpo di testa.

La Juventus sembra poter completare la rimonta, ma perde ancora equilibrio. Bakola costruisce una grande azione e serve Bowie, che firma il 2-1 a pochi minuti dal termine.

La risposta è immediata. Zhegrova trova nuovamente il gol e realizza la propria doppietta personale, riportando il risultato sul 2-2. Una prestazione individuale importante, destinata però a essere sprecata dalla gestione degli ultimi secondi.

Adzic firma la sentenza al 94’

Dopo aver pareggiato per la seconda volta, la Juventus dovrebbe proteggere almeno il punto. La squadra, invece, si riversa nuovamente in avanti senza garantire copertura preventiva.

Nell’ultima azione manca completamente il filtro del centrocampo. I bianconeri perdono il pallone e permettono al Sassuolo di attaccare una difesa scoperta. Adzic trova spazio nella zona decisiva e realizza il 3-2 al 94’.

Il montenegrino, entrato dalla panchina, infligge così una dolorosissima sconfitta alla società proprietaria del suo cartellino. Il classico gol dell’ex diventa anche la fotografia perfetta dell’immaturità juventina.