Letsch: "Alajbegovic e Yildiz grande coppia, Spalletti dovrà farli coesistere al meglio"
Nella giornata di ieri Kerim Alajbegovic è arrivato alla Juventus per dare inizio alla sua avventura in bianconero. La nuova dirigenza juventina infatti, guidata dall'ad Giovanni Carnevali e dal Chief Football Officer Frederic Massara, è riuscita a garantirsi un talento che faceva gola a diversi top club europei, garantendo alla propria rosa un giovane di prospettiva che potrà mettere a disposizione di Luciano Spalletti e del suo reparto avanzato estro e dinamicità. Tali caratteristiche sono state portate alla luce dal tecnico Thomas Letsch che un anno fa lo ha fatto debuttare con il Salisburgo, accendendo i riflettori del calcio internazionale su di lui. Proprio Letsch ha analizzato l'arrivo di Alajbegovic a Torino in un'intervista concessa a Tuttosport e ripresa da Calciomercato.com.
Letsch: "Alajbegovic è devastante nell'uno contro uno"
"Alajbegovic ha pienamente ripagato la mia fiducia nei suoi confronti - ha dichiarato Letsch - D’altronde non nutrivo dubbi in proposito. È un grande talento, un ragazzo “open to learn”. Il suo è stato un miglioramento costante che lo ha portato a guadagnarsi un posto in Nazionale e a partecipare ai Mondiali americani.
Il ruolo in campo? Lui è un destro naturale, ma molto bravo anche col mancino: parte dalla posizione di ala sinistra per poi accentrarsi. Tecnica di primo ordine, dispone di un ottimo tiro ed è devastante nell’uno contro uno visto che il dribbling è una delle sua specialità. Però ha imparato intelligentemente a riconoscere quando sia giusto puntare l’avversario e quando invece sia meglio giocare diversamente il pallone. E ha anche imparato a sacrificarsi quando gli ho chiesto di migliorare la fase di non possesso palla. Viene paragonato a Musiala e Wirtz? Sono certo che raggiungerà il loro livello se continuerà di questo passo".
Letsch: "Alajbegovic e Yildiz possono diventare una grande coppia"
"Un difetto? Lui vuole sempre vincere, non ci sta a perdere. Lo accetta malamente. Quando perde s’incupisce e s’arrabbia. Perché si sente un vincente, nato per vincere trofei. In un grande club italiano di Serie A potrà solo continuare a migliorare e a rinfrescare la bacheca societaria. Non dimentichiamoci però che non ha ancora 19 anni e alla sua età bisogna pure accettare qualche “up and down”, ci può stare.
La convivenza con Yildiz? Sono due grandi talenti che hanno in comune la nascita e la crescita calcistica in Germania e quindi in campo saranno agevolati anche dal fatto di parlare la stessa lingua. Quanto alla posizione, Spalletti ha tanta esperienza e saprà trovare certamente il modo di farli coesistere al meglio. Magari alternandoli tra fasce e una posizione più da sottopunta. 'Ke-Ke' (Kenan & Kerim) può diventare una grande coppia".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
Editore TMW NETWORK s.r.l.
P.I. 02210300519Iscritto al Registro Operatori di Comunicazione al n. 26208

