La Stampa, Italia Oggi: "Gli Elkann restano soci"
Prende forma la nuova struttura azionaria de La Stampa, oggi sotto la regia di Sae guidata da Alberto Leonardis. Secondo quanto emerge da ItaliaOggi, il controllo resta saldamente nelle mani di Sapere Aude Editori, che deterrà una quota attorno al 51%.
Accanto al socio di maggioranza si conferma la presenza di Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann, che attraverso un nuovo veicolo societario dovrebbe mantenere una partecipazione compresa tra il 20% e il 22%. Le trattative non risultano ancora formalmente concluse, ma sarebbero ormai in fase avanzata.
Un ruolo rilevante lo giocheranno anche gli imprenditori del territorio: le associazioni locali di Confindustria, in particolare quelle di Torino, Asti e Cuneo, hanno deciso di entrare nel progetto editoriale, mentre resta in via di definizione il contributo di Novara. Complessivamente, il tessuto industriale locale dovrebbe assicurarsi circa il 20% del capitale, con un impegno leggermente inferiore rispetto a quello di Exor.
Completa il quadro una quota intorno al 5% destinata alla Fondazione di origine bancaria di Modena. Tuttavia, la distribuzione definitiva delle partecipazioni resta subordinata alla firma degli accordi conclusivi, che potrebbero lasciare temporaneamente una porzione aggiuntiva nelle mani di Sae.
L’obiettivo di Leonardis è quello di mantenere aperta la compagine societaria, lasciando spazio a possibili nuovi ingressi. Non si escludono infatti ulteriori investitori, anche se al momento non ci sono conferme ufficiali o trattative in fase avanzata.
Nel frattempo, come già anticipato in precedenza, anche la Federazione Italiana Tennis e Padel guidata da Angelo Binaghi ha fatto il proprio ingresso, ma direttamente nel capitale di Sae, con una partecipazione pari al 6,7%. In prospettiva, il perimetro societario potrebbe quindi ampliarsi ulteriormente.
Sul fronte industriale, resta da definire un piano di sviluppo per La Stampa, a fronte di perdite stimate attorno ai 3 milioni di euro (dato non ufficiale). Tra i progetti in fase di avvio figura anche la creazione di una Academy legata al brand, dedicata a formazione ed eventi.
Ancora aperta, invece, la questione relativa alla direzione del giornale, che dovrà essere confermata o ridefinita. È certo, invece, che la famiglia Agnelli-Elkann – pur rientrando nel capitale della storica testata, ceduta in passato per meno di 25 milioni di euro – non avrà un ruolo nella gestione editoriale quotidiana.
Il ritorno di Exor appare legato soprattutto alla volontà di rafforzare il legame con Torino e con il territorio di riferimento, confermando l’importanza strategica del quotidiano nel panorama locale e interregionale.
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