L'ex Juve Weah: "Mi sento molto connesso ai tifosi del Marsiglia. Il mio cognome? Ho sempre cercato di lavorare più degli altri"
Intervistato dal "Dauphinè Libèrè", Timothy Weah, ex giocatore della Juventus, adesso in forza all'Olympique Marsiglia, parla del rapporto con i suoi tifosi e sul peso di portare un cognome così importante nel mondo del calcio: "L’amore per il calcio e per il club si percepisce in tutta la città. La gente vive per l’OM: quando perdi, si riflette sulla loro quotidianità. Giocare in uno stadio pieno, con i tifosi sempre presenti e urlanti, è un’esperienza unica. Mi sento molto connesso ai supporter e, ironia della sorte, a Parigi incontravo più fan dell’OM che del PSG.
Il mio cognome? Fin da giovane sapevo di dover lavorare più degli altri. Se dai meno, iniziano i commenti sul fatto che sia merito di mio padre. Per questo ho sempre cercato di dare il 100%, e la mia mentalità non è cambiata. A Marsiglia sapevo che il mio nome sarebbe stato sotto osservazione: la gente non si aspettava qualcuno pronto a sacrificarsi per la maglia, ma io ero pronto a lavorare duramente e dare tutto".
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