L'ex Juve Weah: "Mi sento molto connesso ai tifosi del Marsiglia. Il mio cognome? Ho sempre cercato di lavorare più degli altri"

L'ex Juve Weah: "Mi sento molto connesso ai tifosi del Marsiglia. Il mio cognome? Ho sempre cercato di lavorare più degli altri"TuttoJuve.com
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di Giuseppe Giannone

Intervistato dal "Dauphinè Libèrè", Timothy Weah, ex giocatore della Juventus, adesso in forza all'Olympique Marsiglia, parla del rapporto con i suoi tifosi e sul peso di portare un cognome così importante nel mondo del calcio: "L’amore per il calcio e per il club si percepisce in tutta la città. La gente vive per l’OM: quando perdi, si riflette sulla loro quotidianità. Giocare in uno stadio pieno, con i tifosi sempre presenti e urlanti, è un’esperienza unica. Mi sento molto connesso ai supporter e, ironia della sorte, a Parigi incontravo più fan dell’OM che del PSG.

Il mio cognome? Fin da giovane sapevo di dover lavorare più degli altri. Se dai meno, iniziano i commenti sul fatto che sia merito di mio padre. Per questo ho sempre cercato di dare il 100%, e la mia mentalità non è cambiata. A Marsiglia sapevo che il mio nome sarebbe stato sotto osservazione: la gente non si aspettava qualcuno pronto a sacrificarsi per la maglia, ma io ero pronto a lavorare duramente e dare tutto".