Kessié e Sorloth, come cambierebbe la Juve: cinque esperti a confronto
L'attualità bianconera è stata al centro del dibattito di Tmw Radio, con il mercato a tenere banco. In particolare, si è parlato dei possibili arrivi a Torino di Kessié e Sorloth e dell'impatto che i due potrebbero avere sulla Juventus. "È una buona squadra e se la giocherà, anche se Spalletti deve pensare a migliorarla, piuttosto che pensare ancora ai nomi che girano sul mercato – ha detto a Maracanà Stefano Impallomeni –. Kessié, oltretutto, penso che sarebbe più utile alla Roma, perché è più avanti a livello di equilibrio. Alla Juventus non so che equilibri troverebbe".
"Kessié? Tutto da vedere"
Più cauto sul possibile arrivo dell'ivoriano Enzo Palladini: "Kessié è tutto da vedere, perché ha fatto un grande Mondiale, ma in Arabia Saudita nell'ultimo anno non ha brillato. La domanda, più che altro, è: cosa aggiunge? Forse la Juventus avrebbe più bisogno di qualcuno che possa accendere la luce. Servono quei cambi di gioco alla Calhanoglu. Con l'ivoriano e Sorloth penso che la Juve rimarrebbe più o meno sullo stesso livello". Secondo Enzo Bucchioni, invece, Roma e Como non partono né davanti né dietro alla Juventus: "L'anno scorso, del resto, la corsa al quarto posto si è decisa al fotofinish – ha spiegato il giornalista –. Oltretutto Roma e Como avranno da disputare la Champions League, che toglie tante energie. I bianconeri comunque li vedo nettamente migliorati rispetto all'anno scorso, perché quest'anno vedo un'organizzazione. Nell'ultimo campionato la squadra era stata messa insieme alla rinfusa".
Buso: "Manca il fuoriclasse"
Di diverso avviso Renato Buso, che non vede un chiaro salto di qualità. "Non ho visto un grande salto di qualità. Alla Juventus manca il fuoriclasse, perché anche Yildiz non ha ancora dimostrato il potenziale che ha. È una squadra più operaia e meno qualitativa di altre, Spalletti dovrà lavorare molto sul gruppo. Anche Sorloth è un buon giocatore, ma noi alla Juventus siamo abituati a vedere altro. Non a caso, negli ultimi anni, non si è mai riusciti a competere per obiettivi veramente importanti. La mancata qualificazione in Champions League dell'anno scorso è emblematica". Infine, Giovanni Mussa analizza il possibile impatto dei due acquisti: "Se arrivano Kessié e Sorloth, la Juventus diventa più competitiva, ma non di certo per lo scudetto. Potrebbe fare meglio dell'anno scorso, ma vedrei comunque squadre più attrezzate rispetto ai bianconeri. Gettare delle fondamenta poco solide, poi, rischia di far costruire male. Quest'anno bisogna porre delle basi, che sono già state poste parzialmente con una nuova dirigenza. Serve programmazione".
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