Italia, 20 anni dopo: il Palmeiras scende in campo con una maglia omaggio al 2006

Italia, 20 anni dopo: il Palmeiras scende in campo con una maglia omaggio al 2006TuttoJuve.com
La Nazionale nel 2006
© foto di Luca Eugeni/Image Sport
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di Marco Spadavecchia
Il Palmeiras celebra il 20esimo anniversario della vittoria dell'Italia al Mondiale del 2006 con una divisa speciale.

Il Palmeiras celebra il 20esimo anniversario della vittoria dell'Italia al Mondiale del 2006. Nella notte i giocatori del club brasiliano sono scesi in campo con un'inedita divisa blu nella partita contro il Santos, valida per i quarti di finale della Copa do Brasil, per rendere omaggio al trionfo degli azzurri del 9 luglio 2006 allo Stadio Olimpico di Berlino. Per questa ragione, lo sponsor tecnico del Palmeiras (lo stesso della nazionale italiana dell'epoca) ha inserito al centro della maglia la croce bianca su sfondo rosso, stemma di Casa Savoia. Il simbolo reale era infatti utilizzato dal club brasiliano nel 1916, quando la squadra si chiamava Palestra Italia, nome scelto dai quattro fondatori italiani migrati in Brasile.

Il ricordo di capitan Cannavaro

A vent'anni dal trionfo di Berlino, Fabio Cannavaro parlava così al Corriere della Sera del Mondiale 2006 e dell'eredità lasciata da quella Nazionale il 9 luglio del 2006. "La verità è che eravamo fortissimi. Un Mondiale non si vince per caso. Quella squadra aveva qualità, esperienza e soprattutto un gruppo straordinario. Abbiamo vissuto momenti difficili, ma siamo rimasti uniti e abbiamo sempre creduto di poter arrivare fino in fondo. Quella vittoria avrebbe dovuto insegnarci qualcosa. Noi non abbiamo mai imparato né dalle sconfitte, né dalle vittorie. Le nostre sconfitte più grandi sono state la vittoria al Mondiale e all’Europeo. Oggi servono idee e soprattutto coraggio di cambiare qualcosa. Bisogna mettere un po’ più da parte la politica. Quando ripenso a Berlino, dopo vent’anni, provo ancora le stesse emozioni. Quella Coppa resta la gioia più grande della mia carriera e qualcosa che nessuno potrà mai cancellare".