Borsa, leggera flessione per Juventus e Ferrari, tonica Stellantis
Giornata prevalentemente negativa per i mercati azionari europei, con gli investitori orientati alla prudenza alla vigilia dell'atteso intervento del presidente della Federal Reserve Kevin Warsh al simposio di Jackson Hole. Sul sentiment continuano a incidere anche le tensioni geopolitiche e le indicazioni provenienti dall'inflazione statunitense.
Borse europee in calo in attesa di Jackson Hole
Indicazioni più favorevoli arrivano invece dal comparto tecnologico, sostenuto dai risultati e dalle prospettive di Nvidia. Il gruppo ha indicato una crescita del fatturato di circa il 70% nel prossimo esercizio fiscale, contribuendo ad attenuare le preoccupazioni relative a un possibile rallentamento degli investimenti nell'intelligenza artificiale.
Piazza Affari perde l'1,17%
Chiusura nettamente negativa per la Borsa di Milano. Il Ftse Mib termina le contrattazioni con una flessione dell'1,17%, attestandosi a 52.265 punti.
Tra le principali piazze del Vecchio Continente, la performance peggiore arriva da Parigi, che arretra dell'1,6%. Madrid perde lo 0,9%, mentre Londra chiude in ribasso dello 0,7% e Amsterdam cede lo 0,4%.
In controtendenza Francoforte, unica tra le maggiori Borse europee a terminare la giornata in territorio positivo, con un progresso dello 0,1%.
Spread Btp-Bund in lieve aumento
Sul mercato obbligazionario si registra un moderato ampliamento dello spread tra Btp e Bund tedeschi a dieci anni. Il differenziale conclude la giornata a 82,3 punti base, rispetto agli 81,4 punti registrati in apertura.
Il rendimento del Btp decennale si porta al 4,07%.
Euro stabile, petrolio a 82,43 dollari
Movimenti contenuti sul mercato valutario, dove il cambio euro/dollaro resta sostanzialmente sui livelli precedenti, attestandosi attorno a 1,165 dollari.
Poco mosso anche l'oro, che registra un incremento dello 0,19%. Leggero rialzo per il petrolio Light Sweet Crude Oil, scambiato a 82,43 dollari al barile.
STMicroelectronics guida i rialzi sul Ftse Mib
Nonostante la debolezza generale di Piazza Affari, alcuni titoli riescono a distinguersi positivamente. In testa al listino principale troviamo STMicroelectronics, che guadagna il 2,92%, beneficiando anche del clima favorevole al comparto tecnologico.
Bene anche Stellantis, in progresso del 2,58%, seguita da DiaSorin con un rialzo dell'1,77% e da Leonardo, che avanza dell'1,72%.
Hera e UniCredit tra i peggiori
Sul fronte opposto, la performance più debole del Ftse Mib è quella di Hera, che termina la seduta con una perdita del 3,32%.
Forti vendite anche su UniCredit, in calo del 3,17%, mentre Banco BPM arretra del 2,12%. Giornata negativa anche per Terna, che lascia sul terreno il 2,10%.
Più contenuta la flessione di Ferrari, che chiude con un ribasso dello 0,10%.
Mid Cap, LU-VE Group balza del 4,35%
Tra le società italiane a media capitalizzazione si mette in evidenza LU-VE Group, che conquista la vetta del segmento con un rialzo del 4,35%.
Seguono Maire, in crescita del 3,27%, WIIT, che avanza del 3,20%, e Reply, positiva del 2,33%.
Ferragamo, Credem, Piaggio e Pirelli in calo
Nella parte bassa del FTSE MidCap troviamo invece Ferragamo, che conclude la giornata in flessione del 2,84%.
Vendite anche su Credem, in calo del 2,67%, e su Piaggio, che perde il 2,61%. Pirelli arretra invece del 2,50%.
Tra i titoli calcistici, Juventus termina la seduta con una lieve flessione, mentre Lazio registra un ribasso dell'1,25%.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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