Juventus e squadre spagnole: oltre sessant'anni di grandi sfide europee

Juventus e squadre spagnole: oltre sessant'anni di grandi sfide europeeTuttoJuve.com
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di Alessio Tufano
La storia inizia nel '62 e conta oggi 72 partite contro formazioni spagnole, con un bilancio di 25 vittorie, 19 pareggi e 28 sconfitte

È una lunga storia di incroci, appassionanti e combattuti, quella tra la Juventus e i club spagnoli. Una storia fatta di grandi notti europee, sfide decise negli ultimi istanti, trofei conquistati e finali indimenticabili. Un racconto che attraversa oltre sessant'anni di calcio continentale e che ha visto i bianconeri affrontare alcune delle formazioni più prestigiose della storia di questo sport. Dal Real Madrid al Barcellona, passando per l'Atlético Madrid, l'Athletic Bilbao, il Siviglia e il Villarreal: sono tanti gli avversari iberici che hanno incrociato il cammino della Signora nelle competizioni europee. Una storia iniziata nel 1962 e che, secondo le statistiche ufficiali UEFA, conta oggi 72 partite contro formazioni spagnole, con un bilancio di 25 vittorie, 19 pareggi e 28 sconfitte. Numeri che raccontano soltanto una parte di una rivalità ricca di grandi campioni, successi prestigiosi e appuntamenti che hanno segnato la storia bianconera.

Gli incroci europei e la Coppa delle Fiere

Prima di ripercorrere alcune delle sfide più significative, è necessaria una precisazione storica: oltre agli incontri nelle competizioni UEFA, la Juventus ha affrontato formazioni spagnole anche nella Coppa delle Fiere, torneo che non rientra nelle statistiche ufficiali UEFA. In quella competizione furono nove le partite disputate contro avversarie iberiche, con un bilancio di sei vittorie, un pareggio e due sconfitte, 16 reti segnate e 11 subite. Tra gli episodi più significativi c'è la semifinale del 1965 contro l'Atlético Madrid: dopo il 3-1 subito in Spagna, i bianconeri ribaltarono il risultato a Torino imponendosi con lo stesso punteggio, prima di conquistare l'accesso alla finale vincendo per 3-1 anche lo spareggio disputato al Comunale. Nel 1971 fu invece il Barcellona ad arrendersi alla Juventus in semifinale: due successi per 2-1, prima al Camp Nou con le reti di Haller e Bettega e poi a Torino, con Bettega e Capello protagonisti.

1962: il primo incontro con il Real Madrid

Per ritrovare il primo incrocio nelle competizioni UEFA bisogna tornare al febbraio del 1962. Nei quarti di finale di Coppa dei Campioni, la Juventus affronta il Real Madrid di Alfredo Di Stéfano. Sono proprio Di Stéfano e Omar Sívori a decidere le prime due sfide: il fuoriclasse argentino naturalizzato spagnolo firma il successo madridista a Torino, mentre El Cabezón risponde con il gol che permette alla Juventus di espugnare Madrid. All'epoca, in caso di parità dopo le due gare, è necessario uno spareggio. Si gioca a Parigi, il 28 febbraio, e a imporsi è il Real Madrid per 3-1. Per i bianconeri va ancora a segno Sívori. È il primo capitolo di una rivalità destinata a diventare una delle più ricorrenti e prestigiose del calcio europeo.

1977: la Coppa UEFA conquistata contro l'Atheltic Bilbao

Bisogna attendere quindici anni per ritrovare una formazione spagnola sul cammino europeo della Juventus. E questa volta in palio c'è un trofeo. Nel 1977, infatti, i bianconeri affrontano l'Athletic Bilbao nella doppia finale di Coppa UEFA. La gara d'andata, disputata a Torino, viene decisa da una rete di Marco Tardelli, che regala alla squadra allenata da Giovanni Trapattoni un prezioso successo per 1-0. Al ritorno, al San Mamés, è Roberto Bettega a portare avanti la Juventus dopo appena sette minuti. I baschi reagiscono e ribaltano il risultato con le reti di Irueta e Carlos, ma il 2-1 finale non basta: grazie al gol segnato in trasferta, la Juventus conquista la sua prima Coppa UEFA e il primo trofeo internazionale della propria storia. Un successo che rappresenta una delle pagine più importanti della storia bianconera, ottenuto proprio contro una formazione spagnola.

Dalle sfide degli anni Ottanta agli anni della Champions

Negli anni successivi, gli incroci con le squadre spagnole diventano sempre più frequenti. Nel 1986 è il Barcellona a eliminare la Juventus nei quarti di finale di Coppa dei Campioni, mentre pochi mesi più tardi i bianconeri ritrovano il Real Madrid negli ottavi dell'edizione successiva, arrendendosi soltanto ai calci di rigore. Negli anni Novanta, invece, arrivano alcune delle sfide più significative. Nel 1991 la Juventus affronta il Barcellona nella semifinale di Coppa delle Coppe: la sconfitta per 3-1 subita al Camp Nou rende insufficiente il successo per 1-0 ottenuto nella gara di ritorno a Torino. Cinque anni più tardi, nella Champions League 1995/96, il Real Madrid torna sulla strada della Signora. Dopo la sconfitta per 1-0 al Santiago Bernabéu, la Juventus ribalta il confronto a Torino grazie ai gol di Del Piero e Padovano, conquistando l'accesso alle semifinali di un'edizione che si concluderà con il trionfo di Roma contro l'Ajax. Nel 1998, invece, bianconeri e madrileni si ritrovano direttamente in finale ad Amsterdam: a decidere l'incontro è una rete di Mijatović, che consegna il trofeo agli spagnoli.

Il nuovo millennio, dal Real Madrid al Barcellona

Anche nei primi anni Duemila le squadre spagnole continuano a essere protagoniste del percorso europeo bianconero. Nella Champions League 2002/03 la Juventus elimina prima il Barcellona nei quarti di finale, grazie alla vittoria per 2-1 ai supplementari al Camp Nou firmata da Zalayeta, e poi il Real Madrid in semifinale. Proprio il successo per 3-1 contro i madrileni al Delle Alpi, con le reti di Trezeguet, Del Piero e Nedvěd, resta una delle notti più emozionanti della storia europea juventina.​