Juventus, Longhi promuove Ekhator ma lancia l'avvertimento: "Il vero problema sarà uno solo"
La Juventus ha deciso di puntare sul futuro e il primo colpo della nuova gestione guidata da Giovanni Carnevali è stato Jeff Ekhator. L'attaccante classe 2006 arriva dal Genoa con l'obiettivo di crescere agli ordini di Luciano Spalletti e ritagliarsi uno spazio in una squadra che vuole tornare ai vertici. Sul giovane talento si è espresso anche Bruno Longhi, che nel corso del suo intervento a Radio Sportiva ha analizzato qualità e possibili difficoltà che il centravanti potrebbe incontrare nel suo percorso in bianconero. Per il noto giornalista le caratteristiche tecniche non sono in discussione, ma sarà fondamentale capire come reagirà alle pressioni di una piazza esigente come quella juventina.
Longhi esalta le qualità di Ekhator
Bruno Longhi ha espresso un giudizio molto positivo sulle doti dell'attaccante arrivato dal Genoa, sottolineando come il suo profilo sia particolarmente interessante in prospettiva. Il giornalista vede nel classe 2006 un giocatore capace di accendere la manovra offensiva grazie alla sua rapidità e alla capacità di creare superiorità numerica negli ultimi metri. Secondo Longhi, Ekhator possiede le qualità per diventare un elemento prezioso nella Juventus di Spalletti, soprattutto se riuscirà a proseguire il percorso di crescita mostrato nelle ultime stagioni. L'investimento della società dimostra la volontà di costruire una squadra sempre più giovane e ricca di talento, affidando ai migliori prospetti italiani l'opportunità di imporsi anche ad altissimi livelli: "Ekhator è un giocatore brillante, frizzante, veloce. Un giocatore che è capace di spaccare le difese. Può essere un giocatore importante come è stato Boga nella Juve in questa stagione, quando è stato messo in campo."
Il dubbio sulla maglia della Juventus
Accanto agli elogi, Longhi ha però evidenziato quello che considera l'aspetto più delicato della nuova avventura del giovane attaccante. Per il giornalista, infatti, il salto da una realtà come il Genoa a un club come la Juventus rappresenta una prova importante sotto il profilo mentale ancora prima che tecnico. Le aspettative, la pressione mediatica e la necessità di ottenere risultati immediati possono influire sul rendimento di un calciatore così giovane. Per questo motivo sarà decisiva anche la gestione di Spalletti, chiamato ad accompagnare la crescita di Ekhator senza caricarlo di responsabilità eccessive fin dai primi mesi. Se riuscirà a superare questo esame, la Juventus potrebbe ritrovarsi tra le mani un attaccante dal grande potenziale per il presente e soprattutto per il futuro.
"Il punto di domanda riguarda sempre la pesantezza della maglia. Perché tu un giocatore lo valuti con la maglia del Genoa e hai un tipo di percezione di quello che è il suo rendimento, poi lo vedi con quell'altra maglia, quella della Juve oppure dell'Inter, del Milan, del Napoli, della Roma eccetera eccetera e talvolta questi ragazzi pagano lo scotto del non sapersi adattare o del subire il fascino del grande nome. Ecco, io direi che il grosso problema riguarda proprio questo, l'unico problema da superare è questo: se saprà essere all'altezza di un nome importante come quello della Juve", ha detto Longhi.
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Responsabile testata: Francesco Cherchi
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