Juventus, Falci: “La governance non dovrebbe cambiare. Più collegialità e maggiore libertà per Chiellini”
In casa Juventus si continua a riflettere sulle conseguenze della mancata qualificazione alla prossima UEFA Champions League, ma al momento non sembrano profilarsi cambiamenti radicali ai vertici societari.
Juventus, nessuna rivoluzione dopo il fallimento Champions
A fare il punto sulla situazione è stato Giuseppe Falci, giornalista del Corriere della Sera e noto tifoso bianconero, attraverso un intervento pubblicato sul proprio profilo X. Secondo quanto riferito, la società sarebbe orientata a mantenere l’attuale struttura dirigenziale, puntando però su una gestione più condivisa delle decisioni.
"La Juventus non dovrebbe cambiare la governance. Lo schema di massima dovrebbe prevedere più collegialità tra le figure dirigenziali", scrive Falci.
Spalletti sempre più centrale
Nel nuovo assetto operativo, Luciano Spalletti dovrebbe avere un ruolo ancora più centrale soprattutto nelle strategie di mercato, lavorando in stretta collaborazione con Damien Comolli.
"Spalletti avrà più poteri sul mercato e si confronterà con Comolli che a sua volta dovrà avere un approccio meno rigido. In sintesi, più sinergia tra le parti", ha aggiunto Falci.
Obiettivo: maggiore armonia interna
L’obiettivo sarebbe quello di creare maggiore armonia tra area tecnica e dirigenza dopo una stagione deludente, culminata con l’esclusione dalla massima competizione europea.
Cresce il peso di Chiellini
Spazio crescente, inoltre, anche per Giorgio Chiellini, destinato ad assumere un peso sempre più rilevante all’interno del club.
"Nel frattempo Chiellini simbolo della juventinita accrescerà i suoi gradi di libertà".
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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