Caira: "Lavoro Spalletti più che buono, non credo che la Juve cambi allenatore. Ristrutturazione gestita in modo casuale”

Caira: "Lavoro Spalletti più che buono, non credo che la Juve cambi allenatore. Ristrutturazione gestita in modo casuale”TuttoJuve.com
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di Redazione TuttoJuve
Stefano Caira analizza Roma, Juventus, Milan e Napoli: da Spalletti ad Allegri fino al futuro di Antonio Conte e Anguissa.

Intervenuto nel corso della trasmissione radiofonica “1 Football Club” su 1 Station Radio, l’ex direttore sportivo della Roma Stefano Caira ha analizzato diversi temi legati alla stagione appena conclusa, soffermandosi sul percorso dei giallorossi, sulle difficoltà di Juventus e Milan e sul futuro del Napoli dopo l’addio di Antonio Conte.

Caira promuove la Roma e boccia Juventus e Milan

Parlando della qualificazione della Roma alla prossima UEFA Champions League, Caira ha sottolineato l’importanza del risultato raggiunto dai giallorossi dopo anni di assenza dalla massima competizione europea. Questo il suo commento: “Credo che la Roma mancasse dalla Champions League da sette anni. Sicuramente era un obiettivo iniziale, forse il massimo obiettivo che ci si poteva porre considerando la rifondazione avviata nella stagione precedente e gli esperimenti fatti. Non parlerei di overperformance, però arrivare terzi in campionato rappresenta davvero un ottimo risultato. È una grandissima soddisfazione per la Roma, soprattutto considerando che sono state lasciate indietro squadre che, sulla carta, sembravano più attrezzate.”

Le critiche alla Juventus

Spazio poi al giudizio sulla stagione della Juventus, considerata ben al di sotto delle aspettative: “Quanto ha deluso la Juventus? Secondo me molto. Devo dire che l’inizio del loro percorso di ristrutturazione è stato gestito in modo un po’ casuale e poi i risultati inevitabilmente si vedono.”

Il giudizio sul Milan

“Non si può ricominciare ogni anno da zero”

Caira ha quindi affrontato anche il tema Milan, facendo riferimento alle difficoltà incontrate dal club rossonero nonostante l’assenza degli impegni europei: “Assolutamente sì. Per il Milan questo è un esempio abbastanza classico della struttura mentale e organizzativa di una proprietà americana. Sappiamo che nella loro cultura manageriale viene data grande fiducia, poi però si traccia una linea e si valuta il risultato finale. Nel calcio, però, secondo me non è sempre l’impostazione corretta, perché altrimenti ogni anno si rischia di ricominciare da zero. Chiaramente io non conosco le dinamiche interne del Milan, ma un errore o un fallimento possono capitare: non bisogna buttare via tutto, piuttosto bisogna capire cosa tenere di buono ed eliminare gli aspetti negativi.”

Futuro Juventus e fiducia in Spalletti

Sul futuro della panchina bianconera, l’ex dirigente si è detto convinto della permanenza di Luciano Spalletti: “Cambio di allenatore in casa Juve? Non credo proprio. Riprendendo il discorso che stavamo facendo sul Milan, evidentemente alla Juventus stanno valutando positivamente il lavoro di Spalletti da quando è arrivato. Magari la rosa e alcune situazioni legate ai calciatori non sono state al massimo livello, però credo che il suo lavoro dal punto di vista tecnico e del gioco sia stato più che buono. Sono mancati alcuni risultati, quello sì, e su quelli bisognerà riflettere.”

Conte e il futuro del Napoli

“Sembrava si fosse tolto un peso”

Inevitabile anche un passaggio sulla separazione tra Antonio Conte e il Napoli. Caira ha raccontato le sensazioni avute osservando la conferenza stampa dell’allenatore salentino: “Ho visto qualche spezzone, non tutta la conferenza. L’impressione, anche conoscendo un po’ Conte da tempo, è che si sia seduto lì con la sensazione di essersi tolto un peso. È una mia impressione personale.”

Sull’intensità caratteriale dell’ex tecnico azzurro ha aggiunto: “Certo, assolutamente. Quella sua ossessione è una delle caratteristiche che lo ha portato a ottenere grandi risultati.”

Sarri, Allegri e il profilo giusto per Napoli

In merito ai possibili successori sulla panchina del Napoli, Caira ha escluso Maurizio Sarri, indicandolo vicino all’Atalanta, mentre ha espresso perplessità sull’eventuale arrivo di Massimiliano Allegri: “Sinceramente non lo so. A fine stagione ci sono sempre tanti movimenti e bisogna aspettare che determinate situazioni si liberino. Di certo so che Maurizio Sarri andrà all’Atalanta, quindi quello è un nome da escludere. Su Massimiliano Allegri, invece, ho qualche dubbio: non so quanto possa essere un profilo adatto al Napoli.”

“Napoli e Roma sono piazze viscerali”

Poi il confronto tra Allegri, Conte e Spalletti sotto il profilo caratteriale e del rapporto con l’ambiente: “Quello che voglio dire è che Allegri dal punto di vista del gioco non è uno che entusiasma particolarmente. In più, così come Conte, ha un’impostazione molto razionale. Napoli, come Roma, è una piazza viscerale, fatta di pancia e di emozioni. Se arrivi con un atteggiamento troppo freddo, soprattutto alle prime difficoltà, si rischia di creare una distanza con l’ambiente che poi diventa difficile colmare.”

E ancora: “Sì, però Spalletti è diverso. Magari può sembrare meno simpatico o più permaloso, ma è uno molto viscerale nel rapporto con il pubblico e con l’ambiente. Gli altri due, invece, mi sembrano più freddi.”

Anguissa e Meret, i temi di mercato

Infine un passaggio sul possibile addio di André-Frank Zambo Anguissa e sulla situazione di Alex Meret. Su Anguissa, Caira ha dichiarato: “Mi auguro che la situazione del ragazzo fosse legata all’allenatore e che con un cambio in panchina possa esserci margine per recuperare il rapporto. Sarebbe una perdita importante.”

Mentre sul portiere azzurro ha aggiunto: “Assolutamente sì, anche perché secondo me Meret è tra i migliori tre o quattro portieri italiani in circolazione. Mi sembrerebbe assurdo perderlo per determinate situazioni che magari, con una nuova gestione e una ritrovata serenità, potrebbero essere risolte. Sarebbe una perdita importante.”