Juventus eliminata dalla Champions: rimonta eroica in dieci, Osimhen spegne il sogno ai supplementari

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di Redazione TuttoJuve

Juventus eliminata dalla Champions: rimonta eroica in dieci, Osimhen spegne il sogno ai supplementari

La Juventus si ferma a un passo dall’impresa. Dopo il pesante 5-2 dell’andata a Istanbul, i bianconeri sfiorano una rimonta ai confini della realtà contro il Galatasaray, trascinando la sfida ai supplementari nonostante l’inferiorità numerica.

Decisiva la rete di Victor Osimhen nei tempi extra, poi il 3-2 finale firmato da Baris Alper Yilmaz. Il risultato aggregato dice 7-5 per i turchi, ma resta l’amaro per una doppia sfida segnata dalle espulsioni.

Espulsioni e polemiche: 95 minuti in dieci tra andata e ritorno

Nel doppio confronto di UEFA Champions League, la Juventus ha giocato 95 minuti su 210 in inferiorità numerica. All’andata il rosso a Cabal, al ritorno l’espulsione di Lloyd Kelly a inizio ripresa, con i bianconeri avanti 1-0 grazie al rigore di Manuel Locatelli.

La decisione dell’arbitro João Pinheiro, dopo revisione VAR, ha cambiato l’inerzia del match. Un episodio che ha acceso le proteste di Luciano Spalletti e dello Stadium.

Rimonta Juventus: cuore, gioco e coraggio

Nonostante l’uomo in meno, la Juve non si è arresa. Anzi. Ha attaccato con lucidità e organizzazione, infilando i turchi nelle loro incertezze difensive.

Dopo il vantaggio di Locatelli, sono arrivati il 2-0 di Federico Gatti – tap-in da vero centravanti aggiunto – e il 3-0 di Weston McKennie, ancora decisivo sotto porta.

Nel mezzo, una prova di enorme intensità: Kenan Yildiz ispirato, Khephren Thuram generoso (ma con il rimpianto del pallonetto alto), difesa compatta e uno Stadium trasformato in una bolgia.

Gli episodi chiave: dal sogno al contrappasso

La partita è stata dura, spezzettata, piena di nervi. Il Galatasaray ha provato ad abbassare il ritmo e spezzare il gioco. La Juve, però, è rimasta lucida.

Nei supplementari l’occasione più grande: Zhegrova spreca il possibile 4-0. Dal sogno alla beffa il passo è breve. Osimhen punisce con freddezza, gelando Torino. Nel finale il gol di Yilmaz rende ancora più amaro il punteggio.

Orgoglio e rimpianti: una Juve da applausi

La Juventus esce, ma lo fa tra gli applausi. Per gioco, carattere e capacità di reagire alle avversità, la prestazione è stata enorme.

Resta il rimpianto per le espulsioni e per le occasioni mancate, ma anche la consapevolezza di aver ritrovato identità e spirito europeo.

Un’eliminazione che brucia. Ma una notte che, per intensità e orgoglio, può rappresentare un punto di ripartenza. Lo riporta Corsport.