Juve, finiti i Jolly
Juventus, finiti i jolly: Yildiz in calo, ora tocca a Vlahovic trascinare la corsa Champions
La Juventus ha esaurito i bonus: i jolly sono finiti e la qualificazione in Champions League, che sembrava prima compromessa e poi quasi in cassaforte, è tornata in bilico. Dalla rimonta epica di Roma al recente rallentamento, i bianconeri vivono un finale di stagione tutto da scrivere.
Sembrava persa quando la Juve era sotto 3-1 all’Olimpico, virtualmente a -7, prima della clamorosa rimonta completata nel recupero. Poi, al contrario, pareva cosa fatta grazie a un filotto da prima della classe: 17 punti in 7 partite avevano rilanciato le ambizioni europee.
Ma i pareggi contro Milan e Verona hanno riaperto crepe evidenti. Sono tornati a galla limiti strutturali: calo fisico, poca lucidità nei momenti decisivi e una squadra che fatica a graffiare quando serve. Yildiz e McKennie appaiono in riserva, mentre il resto del gruppo non sempre riesce a reggere la pressione.
Ora tutte le speranze passano da Vlahovic, secondo La Stampa. Il centravanti serbo, tornato al centro del progetto in questo finale, è chiamato a essere il leader nelle ultime tre “finali” stagionali. In attesa di capire quale sarà il suo futuro, il presente della Juventus dipende dai suoi gol.
La corsa Champions è ancora aperta, ma senza più margine d’errore.
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