Juve, colpi centrati e falliti: due esperti a confronto
Calciomercato bianconero a confronto, a poche ore dalla chiusura uffucale della finestra estiva. Su Radio Bianconera il dibattito si concentra su i colpi in entrata, ma non solo. "Dal punto di vista delle entrate, Carnevali ha dovuto gestire un mercato molto complicato – le parole del giornalista di Milano Finanza Gabriele La Monica durante la trasmissione Cose di calcio –. Il dirigente bianconero ha dovuto smontare anni di mercato fatti male, dovendo comprare giocatori di interesse e cedere giocatori che avevano temporaneamente fallito, anche in prestito. E si tratta di giocatori che potranno anche riscattarsi. Sono stati diminuiti i costi di stipendi. Facciamo una somma algebrica di tutti i cartellini in entrate e in uscita. I 150 milioni in uscita la Juve li paga nel giro di tre o quattro anni con pagamenti dilazionati. E di quei 150 milioni circa 30-40 vanno a impattare sul bilancio di quest'anno".
Colpi centrati e falliti
"Pape Matar Sarr è un giocatore che ha fatto bene – ha detto Malu Mpasinkatu a Cose di calcio –. Il ragazzo ha esperienza e ha voglia di stupire. Sarr è un centrocampista forte. Kessié? Peccato, sarebbe stato l'usato sicuro. Brava la Juve a trovare una sistemazione ottima a David all'Atletico. Stessa cosa per Openda al Lione. Kolo Muani è un giocatore desiderato da tempo. Woltemade è un attaccante forte, di movimento, che fa salire la squadra. Per lui la Juve rappresenta l'opportunità di riscattarsi, dopo la fase non buonissima in Premier e le cose ottime fatte allo Stoccarda che lo hanno portato a essere considerato un potenziale crack".
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