Jugovic: “McKennie uomo anti-Milan, Bernardo Silva il colpo scudetto per la Juve”
Jugovic: “McKennie uomo anti-Milan, Bernardo Silva il colpo scudetto per la Juve”
L’ex Juve Jugovic ricorda a Gazzetta il 6-1 a San Siro e indica McKennie come decisivo contro il Milan. Consiglia Bernardo Silva per lo scudetto.
Il ricordo è ancora vivido: il 6-1 della Juventus a San Siro contro il Milan nel 1997. Protagonista assoluto Vladimir Jugović, autore di una doppietta e di un assist in una delle partite più iconiche della storia bianconera. “Oggi come allora serve fame”, racconta l’ex centrocampista, che vede in Weston McKennie l’uomo chiave per la sfida di oggi: “Può essere lui l’anti-Milan”.
Era l’aprile 1997, e la squadra guidata da Marcello Lippi travolse il Milan a domicilio. Una prestazione storica: doppietta di Jugovic, assist per Christian Vieri, dominio totale a San Siro. “Segnare due gol lì non capita spesso. Ma a fine partita pensavamo già a quella successiva: eravamo ossessionati dalla vittoria”.
Guardando alla sfida attuale, Jugovic indica in McKennie il possibile protagonista: “Ha un grande senso del gol, può decidere la partita. Con Kenan Yıldız non al meglio, servirà il suo contributo”.
Bremer e la mentalità Juve: “Conta solo vincere”. Jugovic condivide le parole di Gleison Bremer sulla necessità di alzare il livello:“Alla Juventus mi hanno insegnato che arrivare secondi non basta. Bremer ha detto una cosa giusta, ora deve dimostrarlo in campo”.
Mercato Juventus: il sogno è Bernardo Silva
Per tornare a lottare per lo scudetto, Jugovic ha le idee chiare:“Servono grandi colpi. Io punterei su Bernardo Silva: è uno che cambia gli equilibri”.Il talento del Manchester City sarebbe il profilo ideale per alzare il livello tecnico della squadra.
Parole di elogio anche per Luciano Spalletti:“La rosa è la stessa, ma la squadra è migliorata. Quando succede, il merito è dell’allenatore”.
Vlahovic o Lewandowski? La scelta è chiara. Sul futuro dell’attacco, l’ex bianconero non ha dubbi:“Punterei su Dušan Vlahović. È giovane e può crescere ancora. Robert Lewandowski è fortissimo, ma ha un’età diversa”.Fiducia anche in Jonathan David, che potrebbe essere decisivo proprio contro il Milan.
Tra i rossoneri, il giocatore più temuto resta Rafael Leão:“È criticato, ma ha qualità enormi. Può fare la differenza in qualsiasi momento”.
Infine, uno sguardo alla panchina: Massimiliano Allegri affronta molti suoi ex giocatori. “Conosce bene pregi e difetti della squadra, questo può essere un vantaggio”.
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