Marco Simone: “Juve mi voleva, ma scelsi il Milan. Le ho segnato 5 volte. Leao? Talento top, però…”
Marco Simone a Gazzetta: “Juve mi voleva, ma scelsi il Milan. Le ho segnato 5 volte. Leao? Talento top, però…”
Dalla scelta tra Milan e Juventus ai gol segnati contro i bianconeri, fino all’analisi sul momento rossonero e su Rafa Leao: ecco le parole di Marco Simone, oggi presidente del Monaco United.
Primavera 1989: Marco Simone è una giovane promessa del Como e riceve due offerte identiche: AC Milan e Juventus FC. A raccontargli tutto è il suo agente, Oscar Damiani. «Due contratti uguali, stessa durata e stesso ingaggio. Cambiava solo il nome della squadra». La scelta ricade sul Milan: «Decisione facile. Andavo a San Siro da bambino, c’era l’inizio dell’era Silvio Berlusconi e la squadra giocava un calcio magnifico».
Nel corso della carriera, Simone si toglie diverse soddisfazioni contro la Juventus:«È la squadra a cui ho segnato di più in Italia: cinque partite. Contro di loro avevo sempre motivazioni extra. La Juve è un punto di riferimento del calcio italiano».
Guardando all’attualità, Simone analizza la sfida tra Milan e Juventus:«Partita decisiva per la corsa Champions. Pensavo che il Milan potesse lottare di più con l’Inter per lo scudetto».
Su Massimiliano Allegri:«Non mi ha deluso. Ho solo criticato quando parlava di quarto posto come obiettivo: club come Milan e Juve non devono porsi limiti».
Da ex attaccante, Simone individua il nodo principale: «Gli attaccanti del Milan non segnano perché non sono veri centravanti. Nessuno vive per il gol».
E su Rafael Leão: «Talento enorme, fisico e tecnica da top player. Ma nel ruolo attuale è limitato. È un eterno Peter Pan».
Un passaggio anche sui bianconeri:«Giocatori come Jonathan David e Loïs Openda in Francia segnavano tanto. In Italia il calcio è più tattico e lento».
E su Luciano Spalletti:«È un grande allenatore, dà identità alle squadre. Ma gli attaccanti devono anche avere luce propria».
Infine, il pronostico:«Non credo a uno 0-0. Sarà una partita aperta».,I giocatori da seguire? Per il Milan: Luka Modrić, «può fare ancora la differenza in Serie A».Per la Juve: Kenan Yıldız, «ha tutto per diventare un top».
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