Jacobelli: “Sottovalutato il ruolo di Perin, non ha mai…”
La Juventus, da tanti anni, ha un secondo portiere di affidamento come Mattia Perin. Adesso la dirigenza sta valutando diverse opzioni per il futuro della porta bianconera, ma l'ipotesi di una promozione interna comincia a farsi strada tra gli addetti ai lavori.
Gerarchie stravolte tra i pali bianconeri
Negli ultimi tempi le strategie per il reparto arretrato sono finite al centro del dibattito, soprattutto alla luce dei possibili stravolgimenti della rosa che potrebbero riguardare Di Gregorio. Proprio su questo scenario si è espresso il giornalista Xavier Jacobelli ai microfoni di Sky Sport, evidenziando come l'estremo difensore di Latina meriterebbe una considerazione ben diversa per la sua dedizione e il costante rendimento offerto nel corso del tempo: “Io credo che in tutta questa vicenda, secondo me, venga sottovalutato il ruolo di Perin. Cioè non capisco perché stante anche queste difficoltà ed è evidente che la Juventus abbia bisogno di un portiere, forse anche di due per completare, visto che Di Gregorio probabilmente potrebbe anche lasciare Torino, perché Perin che è alla sesta stagione complessiva nell'arco della sua carriera in maglia bianconera, e ogni qualvolta è stato preso in considerazione, ha risposto da par suo perché ha dovuto fronteggiare prima Szczesny poi Di Gregorio stesso nel ruolo di portiere, non titolare ma di sostituto. Cioè secondo me in questo momento se arriva Vicario o chiunque arrivi, però avrebbe diritto ad essere come dire collocato in una posizione prioritaria rispetto a chi arriverà. Perché se Suzuki non arriva, ma arriva lo stesso Vicario, ma Perin lo ha dimostrato, peraltro nell'ultima amichevole della Juventus ha compiuto una parata degna di nota, e a me piace molto anche la professionalità e la serietà di questo giocatore che mai nella sua esperienza bianconera, sapendo di essere comunque costretto a vivere in altalena, non c'è mai stata una sortita né una parola fuori posto".
Professionalità e leadership: la soluzione interna
L'analisi di Jacobelli mette in luce un aspetto cruciale: l'enorme peso specifico di un professionista esemplare all'interno dello spogliatoio. Perin si è sempre fatto trovare pronto nelle serate più complesse, garantendo interventi decisivi e mantenendo una condotta impeccabile fuori e dentro il campo.
In un momento storico in cui le trattative di mercato possono rivelarsi dispendiose e ricche di incognite, valorizzare chi conosce già alla perfezione le dinamiche e le pressioni dell'ambiente torinese rappresenterebbe una garanzia. Dunque chissà se alla fine Spalletti o la guida tecnica concederanno una grande occasione da titolare a Perin, premiando anni di silenzioso e prezioso lavoro.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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