Tutti contro Infantino: dai collaboratori, fino al premier inglese
Il progetto di investimento con i privati voluto dal presidente della FIFA Gianni Infantino ha provocato un caos che sta coinvolgendo tutte le varie federazioni legate a quella Mondiale. Carlos Cordeiro, senior advisor di Infantino, che ha deciso di lasciare il proprio incarico, definendo il progetto che porterebbe capitali privati nell'organizzazione dei Mondiali, un rischio per il futuro del calcio. Ma a parlare è stato anche Kevin Lamour, direttore operativo della FIFA e collaboratore di lunga data del presidente, che all’Associated Press ha detto di essere stato "ingannato" dalla mancanza di trasparenza nella pianificazione di questo progetto.
Infantino, contro anche il premier UK
Gianni Infantino "è l'uomo sbagliato", ha detto anche il primo ministro laburista britannico, Andy Burnham, rispondendo ai giornalisti a margine di un evento pubblico nel Regno Unito. Il neopremier britannico aveva commentato già mercoledì l'iniziativa, dicendo che "La Coppa del mondo non è un prodotto. E' la più grande competizione dello sport mondiale e nessuno può mai metterla in vendita. Si mascheri questo deal come si vuole, ma una volta che se ne venda un pezzo la si svende tutta. Il calcio non appartiene agli investitori, bensì a chi riempie gli spalti giorno dopo giorno. Il football appartiene ai tifosi, è sempre stato così e sempre lo sarà".
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