La Federazione asiatica si unisce a Uefa e Concacaf contro la Fifa

La Federazione asiatica si unisce a Uefa e Concacaf contro la FifaTuttoJuve.com
Infantino al Mondiale (2026)
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di Marco Spadavecchia
"L'Afc è solidale con la Uefa e la Concacaf nell'esprimere serie preoccupazioni in merito alla proposta della Fifa di introdurre investimenti privati nelle competizioni di punta della Fifa"

La Afc, la confederazione calcistica asiatica, ha annunciato di sostenere la Uefa e la Concacaf in merito alle preoccupazioni per la proposta della Fifa di vendere una quota delle attività commerciali del Mondiale. 

"Serie preoccupazioni"

"L'Afc è solidale con la Uefa e la Concacaf nell'esprimere serie preoccupazioni in merito alla proposta della Fifa di introdurre investimenti privati nelle competizioni di punta della Fifa", ha precisato in una nota l'organismo con sede a Kuala Lumpur. "Il fatto che la situazione abbia raggiunto il punto in cui la reale possibilità di un boicottaggio della Coppa del Mondo Fifa è entrata nel dibattito pubblico dovrebbe preoccupare tutti coloro che hanno a cuore il futuro del nostro sport", ha affermato l'Afc, che rappresenta 47 nazioni membri, tra cui Australia, Cina, Giappone e Arabia Saudita.

"Federazioni europee pronte al boicottaggio"

"La Uefa e le sue 55 federazioni affiliate sono unite – ha scritto la Uefa –. Respingiamo all'unanimità e senza riserve la proposta della Fifa di trasferire la proprietà della Coppa del Mondo e di altre competizioni Fifa a investitori privati. La Coppa del Mondo non può essere considerata un prodotto di investimento. È una delle più grandi eredità sportive del calcio. È stata costruita nel corso delle generazioni da giocatori, nazionali e tifosi di ogni continente. Nessuna parte di essa dovrebbe mai essere ceduta a investitori privati. La Coppa del Mondo non è in vendita. È irresponsabile e indifendibile che una proposta di tale importanza per il calcio sia stata concepita in segreto e portata quasi all'approvazione senza alcuna consultazione significativa con coloro che sono incaricati di gestire questo sport. Non si tratta solo di una grave mancanza di leadership, ma di una vera e propria abdicazione al dovere della Fifa in quanto custode del calcio mondiale. Le federazioni nazionali di tutto il mondo si trovano ora di fronte a un ultimatum: accettare la conquista irreversibile delle più grandi competizioni calcistiche o subirne le conseguenze (...).