Inchiesta arbitri, terminata l'audizione di Schenone: il referee manager dell'Inter per oltre tre ore davanti al pm Ascione

Inchiesta arbitri, terminata l'audizione di Schenone: il referee manager dell'Inter per oltre tre ore davanti al pm Ascione
Oggi alle 14:30Altre notizie
di Redazione TuttoJuve

Come riferito da Sky Sport, si è conclusa dopo circa tre ore l’audizione di Giorgio Schenone, ascoltato nell’ambito degli accertamenti condotti dal pubblico ministero Maurizio Ascione, che indaga sulla presunta “arbitropoli” che avrebbe influito sullo scorso campionato di Serie A. L’uomo dell’Inter che cura i rapporti con i fischietti, non è indagato ed è stato convocato dal magistrato come testimone.

Successivamente, intorno alle 13.40, negli uffici della Procura è arrivato anche Dino Tommasi, secondo protagonista della giornata di audizioni. Anche Tommasi, che ricopre il ruolo di designatore per i campionati di Serie A e Serie B, non è indagato.

Come aveva riportato stamani La Repubblica, l’ipotesi della procura è che all’ormai famoso (e sospetto) incontro a San Siro del 2 aprile 2025, giorno della presunta «combine» sugli arbitri più o meno graditi ai nerazzurri, assieme all’allora designatore Gianluca Rocchi – oggi indagato e autosospeso – ci fosse proprio il club referee manager dell'Inter.

Rocchi, intercettato con il suo allora numero due Andrea Gervasoni, avrebbe tirato in ballo Schenone, in passato guardalinee, uno dei preferiti dell’ex designatore quando arbitrava. Agli atti, tra le conversazioni ce n’è una dell’aprile 2025 in cui si fa riferimento a tale «Giorgio». Ricostruendo intercettazioni e testimonianze, gli inquirenti e la Gdf lavorano all’ipotesi che all’incontro di San Siro potrebbe aver preso parte l’uomo degli arbitri dell’Inter. «Non lo vogliono più vedere», le parole captate dall’ascolto della telefonata tra Rocchi e Gervasoni. Frase riferita a Doveri. Il punto è capire se eventuali “pretese” avanzate nei confronti di Rocchi possano configurare la frode sportiva. Da quel condizionamento sarebbe derivato lo schieramento in campo di due fischietti ad hoc. Colombo per la partita col Bologna. E Doveri - si legge sul quotidiano -, «combinato» sul ritorno di semifinale di Coppa Italia per «schermare» l’ipotesi che dirigesse altri match importanti per l’Inter.