Inchiesta arbitri, si allarga il quadro: Rocchi parlava regolarmente con 29 club
L'inchiesta arbitri rischia di allargarsi a macchia d'olio ad ogni ora che passa: come riportato da "La Repubblica", sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti non ci sarebbero più, o soltanto, i singoli casi, ma anche i rapporti di Rocchi e Gervasoni con i club. Stando al quotidiano romano, infatti, l'ex designatore arbitrale avrebbe avuto rapporti definiti "fittissimi" con i dirigenti di 29 club tra Serie A e Serie B: gli inquirenti starebbero cercando di capire se questi rapporti sarebbero stati leciti, e quindi puramente istituzionali e formali, o meno.
Nell'ultimo caso, Rocchi e Gervasoni potrebbero aver influenzato designazioni degli arbitri e decisioni del VAR, "falsando", di fatto, il campionato. Al momento nessun dirigente di club di Serie A e B risulterebbe tra gli indagati, ma la mole di carte e conversazioni in possesso della Procura di Milano potrebbe anche scoprire contatti non autorizzati tra dirigenti di club e designatore arbitrale o pressioni per favorire alcune squadre: in quel caso, il procuratore FIGC Chinè dovrebbe aprire un processo sportivo, che poterebbe a conseguenze molto pesanti per i club coinvolti, con multe e penalizzazioni in classifica, più o meno "dure".
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