L'ex arbitro Minelli: "Caso Rocchi? Penso sia solo interno alla classe arbitrale. Gestione politica e non meritocratica"

L'ex arbitro Minelli: "Caso Rocchi? Penso sia solo interno alla classe arbitrale. Gestione politica e non meritocratica"TuttoJuve.com
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di Giuseppe Giannone

Intervistato da "La Stampa", l'ex arbitro Daniele Minelli dice la sua sullo scandalo che ha colpito il mondo arbitrale: "Quel che sta succedendo è frutto di una gestione prevalentemente politica e tutt'altro che meritocratica che va avanti da anni. C'era chi poteva commettere errori senza conseguenze e invece chi appena sbagliava mezzo fischio veniva fermato. 

Se sono coinvolti anche i club? La mia sensazione è che si tratti solo di una questione interna al mondo arbitrale, volta a favorire un arbitro piuttosto che un altro. Perché? Per questioni politiche: sezioni, presidenti di sezione, delegati, tutti votano il presidente dell'AIA, lui sceglie il designatore e il designatore sceglie chi arbitra. Quello che ho passato io l'hanno passato in tanti: non ci sono giudizi meritocratici, sanno che c'è l’arbitro a cui vengono perdonati gli errori e sanno che c'è l'arbitro “normale” che viene fermato due o tre giornate.

Come vengono falsate le graduatorie? Modificando i regolamenti ad personam, falsificando voti e verbali: spesso all'ultima giornata si danno gli 8,70 (il massimo) per blindare Tizio o gli 8,30 (il minimo) per danneggiare Caio. Rocchi ha creato insicurezza tecnica. I colpi in sala Var durante Udinese-Parma? Ammesso che sia stato fatto in buona fede per limitare l'errore: perché in alcune partite il supervisore aiuta e in altre no? Così si crea disparità per il campionato e nelle valutazioni degli arbitri".