Inchiesta arbitri, il numero degli indagati sale a 5: ecco i soggetti coinvolti
Inizia ad aumentare il numero degli indagati in merito all'inchiesta arbitri: oltre al designatore Rocchi, e il suo vice Gervasoni, sarebbero altri 3 soggetti, secondo quanto riportato da "La Repubblica", ad essere indagati, portando il numero dei coinvolti a 5. I 3 nuovi indagati, nel dettaglio, sarebbero Daniele Paterna, Luigi Nasca e Rodoflo Di Vuolo. Paterna è indagato per il suo ruolo di addetto al VAR in Udinese-Parma del 2024-2025, match vinto dai locali per 1-0 grazie ad un rigore assegnato proprio dal VAR: inizialmente Paterna non sembrava essere intenzionato a segnalare all'arbitro Maresca di ricontrollare l'azione, ma, in un video, si vede lo stesso Paterna girasi a guardare verso un punto esterno alla sala VAR, pronunciando "E' rigore"? e poi chiamare Maresca a rivedere l'azione. L'ipotesi è che Rocchi abbia bussato fuori dalla sala VAR per richiamare l'attenzione di Paterna, che avrebbe poi fornito falsa testimonianza riguardo questo episodio.
Nasca è invece indagato per il ruolo di addetto al VAR in Salernitana-Modena e Inter-Verona del 2023-2024. Nel primo match, aveva fatto revocare un rigore concesso dall'arbitro agli ospiti, mentre, nel secondo, non aveva richiamato l'arbitro al monitor per rivedere un presunto fallo di Bsstoni su Duda. Questo episodio, in particolare, è stato segnalato dall'avvocato Michele Croce, con la Procura di Milano che aveva aperto un fascicolo che sarebbe dovuto andare verso l'archiviazione, stando almeno all'avvocato di Rodolfo di Vuolo, che, in quel match, era AVAR. Di Vuolo, dunque, è indagato per il ruolo di AVAR in quel Verona-Inter del 2024: l'arbitro venne anche sentito il merito a quell'episodio, ma poi non se ne seppe più nulla, con l'avvocato che lo invitava a stare tranquillo perchè si sarebbe andati verso l'archiviazione. Adesso la situazione sembrerebbe essere però ben diversa.
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