Inchiesta arbitri e VAR: il “manuale segreto” può cambiare tutto. Cosa dice davvero il protocollo

Inchiesta arbitri e VAR: il “manuale segreto” può cambiare tutto. Cosa dice davvero il protocolloTuttoJuve.com
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di Redazione TuttoJuve

Inchiesta arbitri e VAR: il “manuale segreto” può cambiare tutto. Cosa dice davvero il protocollo

L’inchiesta sugli arbitri entra in una fase cruciale e potrebbe essere ridisegnata da un documento chiave: il “Manuale VAR/arbitro” dell’AIA. Un opuscolo tecnico di 32 pagine che chiarisce ruoli e limiti all’interno delle sale VAR di Lissone.

Nel documento emerge una figura centrale: l’Osservatore VAR, noto anche come “supervisore”.Secondo il protocollo:non può intervenire nelle decisioni arbitrali, può farlo solo in “circostanze eccezionali”, queste situazioni non sono però definite in modo preciso. Un dettaglio che potrebbe incidere sull’inchiesta della Procura di Milano.

Sotto la lente ci sono le posizioni di Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni, che nella scorsa stagione ricoprivano proprio il ruolo di supervisori VAR.

Il punto chiave riguarda le presunte “interferenze”: le famose “bussate” nelle stanze VAR, segnalazioni ai colleghi in sala operativa, possibili interventi durante decisioni di gioco.  Alla luce del manuale, questi episodi potrebbero rientrare nelle “circostanze eccezionali” previste dal protocollo.

Procura di Milano: nessun coinvolgimento dei club

Dalle prime informazioni emerge un punto importante: non ci sarebbe coinvolgimento diretto di società calcistiche.Le comunicazioni contestate riguarderebbero: dialoghi tra designatore e arbitri,contatti interni al sistema arbitrale.Un elemento che ridimensiona alcune ipotesi iniziali. Lo riporta Corsport.