Il Mattino - Koulibaly: "A Napoli aspettanolo Scudetto da tanti anni, vogliamo accontentarli. Non c'è solo la Juve, 4-5 in corsa. Higuain conosce i nostri difetti"

Il Mattino - Koulibaly: "A Napoli aspettanolo Scudetto da tanti anni, vogliamo accontentarli. Non c'è solo la Juve, 4-5 in corsa. Higuain conosce i nostri difetti"TuttoJuve.com
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giovedì 21 dicembre 2017, 09:10Altre notizie
di Redazione TuttoJuve

Il difensore del Napoli, Kalidou Koulibaly, ha rilasciato una lunga intervista a Il Mattino. Ecco i passaggi salienti: "A Torino è stato messo un mattoncino in più verso lo scudetto? La strada è ancora lunga e mancano ancora tante partite, ma noi vogliamo fare il nostro dovere e vincere tutte le gare possibili.A partire da sabato contro la Sampdoria. E' corsa a due con la Juve? Non direi. C’è anche l’Inter, così come la Roma e la Lazio. Si tratta di quattro o cinque squadre che lottano per il titolo, ma lo scudetto è un lungo cammino e dobbiamo fare un passo alla volta. Bisogna vincere sempre e la Samp è una buona squadra tatticamente anche se sta vivendo un momento difficile. Giocare contro di loro è come affrontare un “fratellino” perché hanno molto del nostro sistema. Noi sappiamo che se vogliamo restare avanti bisogna vincere queste partite. A Napoli aspettanolo scudetto da tantissimi anni e noi vogliamo accontentarli. Quali sono gli attaccanti più forti della serie A? «Ce ne sono tanti: Higuain, Icardi, Dzeko, Kalinic.

Higuain ha il vantaggio di conoscerci bene e lo ha dimostrato nella partita vinta dalla Juve al SanPaolo? È vero, conosce tutti quelli che sono i nostri difetti e i nostri schemi e si mette sempre dove non ce l’aspettiamo o dove sa che noi abbiamo problemi. Come ha fatto il primo dicembre, vero? In occasione del gol decisivo si è messo dalla parte giusta e ha segnato. Mi dispiace perché mi mancava un centimetro per toccare quella palla. Ma ora è tempo di pensare al futuro. Sembra davvero che questo possa essere l’anno giusto? Rispetto al passato è cambiata la nostra mentalità: prima avevamo difficoltà a rimanere in alto. Quest’anno siamo tutti rimasti perfarela storia e siamo consapevoli di poter vincere qualcosa. Anzi,dobbiamo vincere. È per questo che abbiamo fatto un patto? Non abbiamo bisogno di ricordacelo. Quando gli attaccanti non segnano ci sono altri che lo fanno, oppure c’è Insigne che torna sempre nella nostra area a difendere per dare una mano: credo sia un segnale evidente della voglia del gruppo".