Heysel, il ricordo di Spalletti: “Non sapevo che quelle immagini non sarebbero mai più uscite dalla mia testa."
Nel giorno in cui ricorre il 41° anniversario della tragedia dell’Heysel, Luciano Spalletti ha voluto dedicare un pensiero alle 39 vittime che persero la vita il 29 maggio 1985 allo stadio di Bruxelles, poco prima della finale di Coppa dei Campioni tra Juventus e Liverpool. Tra le persone decedute vi erano 32 tifosi italiani. Attraverso un messaggio diffuso nella giornata commemorativa, il tecnico ha rievocato il forte impatto emotivo vissuto da giovane davanti alle immagini trasmesse in televisione, immagini che hanno segnato profondamente un'intera generazione di appassionati.
Il messaggio del tecnico
Come riferisce Gazzetta, Spalletti ha ricordato come, inizialmente, fosse difficile comprendere la gravità di quanto stava accadendo sugli spalti dello stadio belga. Con il passare dei minuti, però, la dimensione della tragedia emerse in tutta la sua drammaticità.
"Avevo 26 anni quando rimasi immobile e attonito davanti alla tv, come altri milioni di persone nel mondo. All’inizio non era facile comprendere ciò che stava accadendo ma più passavano i minuti e più le immagini e le parole raccontarono la tragedia che era in corso. Non sapevo che quelle immagini non sarebbero mai più uscite dalla mia testa."
Memoria e responsabilità
Nel suo intervento, Spalletti ha evidenziato i progressi compiuti negli ultimi decenni sul fronte della sicurezza negli stadi e nella prevenzione degli episodi di violenza. Allo stesso tempo, ha sottolineato come il percorso non possa considerarsi concluso e come il ricordo delle vittime rappresenti ancora oggi un dovere morale per tutto il mondo del calcio.
"In questi 41 anni di cose ne sono state fatte, molto è cambiato in termini di sicurezza, la violenza negli stadi è diminuita. Ma il lavoro da fare è ancora tanto e continuare a commemorare è un dovere per il ricordo di chi perse la vita quella dannata sera, ma è anche necessario perché non dobbiamo mai abbassare la guardia, non dobbiamo mai smettere di combattere contro chi vuole toglierci la felicità del calcio per far spazio alla violenza."
A oltre quattro decenni da quella notte drammatica, l’Heysel continua a rappresentare una delle pagine più dolorose della storia dello sport europeo. Le parole di Spalletti si inseriscono nel lungo elenco di testimonianze e commemorazioni che ogni anno ricordano l’importanza della memoria, affinché tragedie simili non possano più ripetersi.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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