La Guardia di Finanza nelle sedi di Napoli e Bari: De Laurentiis e figlio indagati
La Guardia di Finanza ha perquisito, nella mattina di oggi, le sedi di Napoli e Bari come atto di un'indagine che vede il presidente del club partenopeo, Aurelio De Laurentiis, e il figlio Luigi indigati per false comunicazioni social, in merito al bilancio del club pugliese del 2024, e bancarotta fraudolenta.
Napoli e Bari, nel mirino della Guardia di Finanza il trasferimento di Caprile
Come riportato da "La Repubblica", il presidente del Napoli e l'amministratore unico del Bari sarebbero finiti nel mirino della Finanza per l'affare Caprile: per il portiere erano stati riconosciuti premi legati al valore di rivendita alla società cedente (Leeds in prima battuta, ma poi anche Bari) i quali però non sarebbero stati riconosciuti in toto. Il Bari aveva a suo tempo acquistato Caprile riconoscendo premi proporzionali a un eventuale aumento di valore. Nel luglio 2023 poi la cessione al Napoli per 2,2 milioni di euro, senza però la partecipazione al plusvalore. Quindi, due stagioni più tardi, la cessione al Cagliari per 8 milioni di euro. Così è stata realizzata una plusvalenza da 7 milioni, della quale avrebbe dovuto beneficiare anche il Bari. Stando alle accuse, però, non sarebbe andata esattamente così.
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