Materazzi: “Si dice che oggi, con il Var, non finirei tante partite…”
Marco Materazzi parla del mondiale a Gazzetta, ecco alcuni passaggi.
Su Zidane
«Si dice che oggi, con il Var, Materazzi, l’unico squalificato al mondo per provocazione, non finirebbe tante partite. Bene, e allora dico: se allora ci fosse stato il Var, sarei stato espulso contro l’Australia, quando cercando di prendere il pallone colpisco Zambrotta, e non Bresciano? E se era proprio rigore su Malouda, perché non sono stato neanche ammonito?».
Calciopoli
«Che Calciopoli ci avesse reso ancora più un gruppo compatto, si sa. Che fossimo diventati un bunker senza mezza crepa l’abbiamo capito quando furono pubbliche le richieste del Procuratore Palazzi, proprio alla vigilia della semifinale contro la Germania. Lo pensavamo tutti, qualcuno lo diceva sottovoce: “Può scavare quanto vuole, può anche venire qui e dirci che dopo il Mondiale andiamo tutti in galera. Noi intanto vinciamolo, ‘sto Mondiale”».
La finale
«Mia moglie sta entrando allo stadio con i nostri tre figli, compresa Anna che ha solo nove mesi, e un tifoso, si chiama Mauro, le fa: “Mica ti serve il biglietto anche per la bimba?”. E la Dany: “La regola è un biglietto a testa: se non me lo chiedono, te lo do”. Ad Anna non è servito e il suo grazie è stato questo: “Oggi tuo marito segna due gol”. Gli ho trovato un biglietto anche per la finale di Champions con l’Inter, quattro anni dopo...”».
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