Giletti: "Giuntoli non basta. La Juve ha bisogno di dirigenti che siano vicini alla società"

Giletti: "Giuntoli non basta. La Juve ha bisogno di dirigenti che siano vicini alla società"TuttoJuve.com
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martedì 13 febbraio 2024, 17:30Altre notizie
di Marta Salmoiraghi

Massimo Giletti, noto conduttore e tifoso bianconero, è intervenuto nel programma 'Maracanà' in onda su TMW Radio e ha parlato della sua amata Juventus.

Ecco le sue dichiarazioni: "La storia della Juventus di quest'anno, secondo me, risale a quando Marotta se n'è andato. Una squadra di calcio deve avere un'organizzazione forte con dirigenti importanti. Non è un caso che l'Inter, con Marotta, inizi a mostrare un atteggiamento vincente.

Una squadra che fino a poche ore fa era una concorrente dell'Inter è un fallimento o è competitiva? "Questa è la domanda. Nei momenti di difficoltà credo che ci sia bisogno di vere e proprie individualità. Ieri avete chiuso con Cerri. Non do mai la colpa ai giocatori, ma la formazione che ha finito ieri è la classe operaia che va in paradiso. La Juventus è evaporata con l'espulsione di Milik contro l'Empoli e ha capito chi è contro l'Inter. Secondo me, dobbiamo continuare a crescere. Il vero problema è l'organizzazione. È arrivato Giuntoli, ma non basta. Abbiamo bisogno di dirigenti che siano vicini alla società."

Giletti ha poi aggiunto: "Taremi e Zielinski sono degli investimenti che non riusciamo a fare. E certe qualità Marotta le aveva anche alla Juve. La Juve non è vero che ha speso, ha speso male e oggi non ha più soldi per fare altro. Weah era l'oggetto del desiderio ed è strato l'unico acquisto ma abbiamo visto anche ieri che cosa è. Mancano dei guerrieri in campo. Se perdi certi giocatori vai in difficoltà.

Allegri, percorso finito? "Ha sempre detto che il massimo era andare nelle prime quattro e lo diceva perchè conosceva la realtà. Guardate la panchina. Se vuoi cambiare devi investire su giocatori che sappiano cambiare la squadra. Ieri non è entrato neanche Alcaraz, vorrei capire perché. Se lo compri e neanche lo metti in campo."