Borsa, in calo Juventus, Stellantis e Ferrari
Seduta conclusa in territorio negativo per la maggior parte dei mercati europei, appesantiti dal peggioramento del clima sui listini statunitensi. A condizionare il sentiment degli investitori sono stati i robusti dati provenienti dal mercato del lavoro americano, che hanno alimentato le aspettative di una politica monetaria più restrittiva da parte delle banche centrali.
Mercati europei in calo dopo i dati Usa
A Milano il Ftse Mib ha archiviato la giornata con una flessione dello 0,56%, fermandosi a quota 49.893 punti. Performance negativa anche per Francoforte, che ha lasciato sul terreno lo 0,75%, mentre Parigi ha ceduto lo 0,32%. Londra ha limitato i danni chiudendo poco sopra la parità con un +0,07%, mentre Madrid ha terminato la seduta in rialzo dello 0,38%.
Sul fronte obbligazionario si registra un lieve aumento dello spread tra Btp e Bund decennali, salito a 76 punti base, in crescita di 1,6 punti rispetto alla precedente rilevazione. In aumento anche i rendimenti dei titoli governativi, con il decennale italiano che si è portato al 3,798%.
Tra le valute, l'euro ha perso terreno nei confronti del dollaro, con il cambio in calo dello 0,68%. Giornata difficile anche per le materie prime: l'oro ha registrato una discesa del 3,06%, scivolando a 4.338,5 dollari l'oncia, mentre il petrolio WTI ha ceduto il 2,41%, attestandosi a 90,8 dollari al barile.
I migliori e peggiori titoli a Piazza Affari
A Piazza Affari si sono messe in evidenza soprattutto le utility. Inwit ha guidato i rialzi tra le blue chip con un progresso del 3,31%, seguita da Italgas (+3,09%), Hera (+2,08%) e Campari (+1,96%).
Sul versante opposto, le vendite hanno colpito in particolare il comparto tecnologico e industriale. STMicroelectronics ha registrato il peggior risultato del listino principale con un ribasso del 5,87%. In rosso anche Prysmian (-3,49%), Stellantis (-3,19%) e Unicredit (-1,38%). Più contenuta la flessione di Ferrari, che ha chiuso a -0,43%.
Tra i titoli a media capitalizzazione, la migliore performance è stata quella di ERG, in crescita del 5,93%. Bene anche D'Amico (+3,08%), IREN (+2,70%) e CIR (+2,04%).
Le maggiori pressioni in vendita hanno invece interessato LU-VE Group (-5,35%), Technoprobe (-4,34%), Carel Industries (-4,25%) e Technogym (-3,08%).
Nel comparto sportivo andamento contrastato: Juventus ha terminato la giornata con una perdita dello 0,40%, mentre Lazio ha messo a segno un deciso rialzo del 5,33%.
Direttore: Claudio Zuliani
Responsabile testata: Francesco Cherchi
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