Maddaloni: “Difficile per Spalletti allenare una squadra incompleta? Quest’anno l’aggravante è…”

Maddaloni: “Difficile per Spalletti allenare una squadra incompleta? Quest’anno l’aggravante è…”TuttoJuve.com
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di Benedetta Demichelis
Mercato a rilento e rose incomplete nei ritiri: l'analisi di Maddaloni a Radio Sportiva fa chiarezza sulle enormi difficoltà della Juventus di Spalletti

Questo mercato sta procedendo a rilento per quasi tutte le squadre e molti allenatori hanno dovuto cominciare la preparazione estiva con rose ben lontane dall'essere definitive. Un problema tutt'altro che secondario che sta vivendo in prima persona anche Luciano Spalletti, in attesa spasmodica di buone notizie dalla sessione estiva della Juventus per completare l'organico.

Un problema strutturale che si ripete ogni estate

La gestione dei primi giorni di ritiro rappresenta ormai un rompicapo tattico e atletico per moltissimi tecnici del nostro campionato. Avere la rosa completa fin dall'avvio della preparazione fondamentale sarebbe l'auspicio di qualsiasi allenatore, ma le dinamiche moderne delle trattative spingono quasi sempre i club a rimandare i colpi decisivi agli ultimi giorni di agosto. Delle grandi difficoltà che sta riscontrando in questo momento il tecnico bianconero, ne ha parlato in modo approfondito Massimiliano Maddaloni ai microfoni di Radio Sportiva: “Io credo che ormai sia diventato quasi un qualcosa che ci portiamo dietro da anni. Ogni anno in questi periodi sempre diciamo queste cose qui, perché fondamentalmente ci sono molte squadre che poi alla fine iniziano il ritiro in una situazione veramente di lavori in corso".

L'impatto dei Mondiali e la vetrina per i giovani

A complicare un quadro già di per sé intricato si aggiungono le tossine e le code dei grandi appuntamenti internazionali, che finiscono inevitabilmente per condizionare la tabella di marcia dei vari club. Le partenze scaglionate e i rientri differiti costringono gli allenatori a inventare soluzioni d'emergenza, trasformando i campi di allenamento in veri e propri laboratori a cielo aperto. "Tra l'altro quest'anno in particolare c'è ancora l'aggravante del fatto di un mondiale concluso da poco e molti giocatori hanno avuto un allungamento delle ferie, perché sono andati i mondiali e arriveranno un pochettino più tardi. Quindi quest'anno ancora di più avremo delle squadre in cui ci saranno molti giovani e dove molti giocatori tra quelli che sono in vendita devono mettersi in mostra per cercare fino all'ultimo di essere riconfermati nelle squadre oppure di andare a giocare altrove”, ha detto Maddaloni, che in passato ha lavorato anche all'interno dello staff della Juventus. In questa fase di transizione, per Spalletti e per molti suoi colleghi, la priorità diventa dunque valutare attentamente chi fa già parte del gruppo, sperando al contempo che i tasselli mancanti arrivino prima che il campionato entri nel vivo.